La Casa di Detroit dovette affrontare una fase molto difficile, a causa di alcuni problemi tecnici di un suo vecchio modello di punta.
Non tutte le Ford sono state un esempio di affidabilità e sicurezza per gli occupanti a bordo. Le vetture moderne hanno rappresentato una svolta, ma facciamo un passo indietro e andiamo a scoprire le caratteristiche di una delle vetture più pericolose mai prodotte.
In passato le Case costruttrici lanciavano sul mercato auto senza tutti i criteri attuali. Si puntava tutto su vetture estremamente pratiche e facili da costruire. Il risultato? In alcuni casi uscivano dalle fabbriche dei modelli con gravi avarie relative ai principi basilari di progettazione di un veicolo. I tecnici attuali devono partorire auto estremamente sicure per superare dei controlli di sicurezza rigidi. Un tempo bastava realizzare veicoli gradevoli e, senza test troppo severi, si vendevano auto di bassa qualità.
Ford si era elevata sulla masse dei competitor grazie a progetti interessanti, ma non tutte le ciambelle riescono con il buco. In particolare fu creata una vettura il cui principale difetto consisteva nel posizionamento del serbatoio del carburante, troppo vicino al paraurti posteriore. Questo non garantiva un adeguata protezione e, in caso di tamponamento, soprattutto a velocità inferiori ai 50 km/h, il serbatoio che subiva l’urto poteva essere schiacciato, determinando perdite di carburante e incendi.
I problemi della Ford Pinto
La vettura compatta e maneggevole, prodotta dalla Ford tra il 1971 e il 1980, doveva vedersela negli Stati Uniti con l’economica Chevrolet Vega. Il suo prezzo di lancio era inferiore a 2.000 dollari, oggi sarebbero pari a circa 15.000 euro. In poco più di 2 anni venne creata la Pinto disegnata da Robert Eidschun. Un’auto scandalosa che causò gravi conseguenze ai suoi occupanti. Oltre 26.000 Pinto furono richiamate a causa di un problema con l’acceleratore che si bloccava una volta premuto a più della metà. Oltre alla possibilità di incendi la vettura aveva un’altra grave criticità in caso di urto c’era una forte probabilità che le portiere si bloccassero, imprigionando i conducenti nell’auto redendola così una vera e propria trappola della morte.
Un altro progetto curioso che rese la storia della Pinto ancora più tragica è legato alla Mizar, un progetto che prevedeva l’unione della carrozzeria della Pinto con le ali e il motore di un aereo, un progetto quasi fantascientifico che era volto a creare un’auto volante. Un fallimento totale , mentre la vettura con le quattro ruote causò scandali in strada e numerose beghe penali in tribunale per la Casa di Detroit. Chi ha subito incidenti o ha avuto vittime in famiglia a causa della Pinto ricorderà bene questa triste pagina di storia della Ford.
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