Continuano i processi attorno alla figura di John Elkann e ora sarà importante capire in che direzione andranno.
Tra le figure più importanti in Italia da diversi decenni, vi è sicuramente quella legata alla famiglia Agnelli. La nascita della Fiat ha rappresentato una svolta chiara e netta nel settore automobilistico e ha permesso agli italiani di poter mettere facilmente le mani su delle vetture di ottimo spessore e allo stesso tempo con prezzi contenuti.
Da qualche anno tutto è passato nelle mani del principale rampollo della famiglia, ovvero quel John Elkann che ha spesso dimostrato grande abilità per gli affari. La FIAT prima si è legata con altri marchi, poi ha dato vita a FCA e infine siamo arrivati a Stellantis, dove Elkann ne è il Presidente.
Quando si è al vertice di una piramide così importante, diventa normale essere spesso sotto l’occhio del ciclone. Una delle tematiche che fatto molto parlare di sé è quella legata all’eredità che avrebbe ricevuto Elkann dopo la morte del nonno Gianni, ma ora la situazione sembra essere finalmente sbloccata e avere una direzione.
John Elkann e l’eredità di Gianni Agnelli: scatterà la prescrizione?
La madre di John Elkann, Margherita Agnelli, da anni parla di irregolarità nell’eredità di Gianni Agnelli, con il rampollo della famiglia più nota d’Italia che da anni deve difendersi a queste gravi accuse. Il tempo però passa, ma ora si parla della possibilità di far finire tutto in prescrizione.
Secondo quanto riporta TorinoToday, gli avvocati di Elkann, ovvero Federico Cecconi e Paolo Siniscalchi, avrebbero espresso con chiara convinzione come non sia in realtà una strategia quella di arrivare fino alla prescrizione. I due legali infatti hanno sottolineato come il loro obiettivo sia quello di difendere una persona che è completamente innocente.
I tempi del processo però dovranno per forza accorciarsi, infatti il reato di truffa andrà in prescrizione ad agosto 2027. La situazione invece si complica di più nel momento in cui si va a entrare nel merito della frode, con questa che non andrà in prescrizione prima del 2030. Bisogna sottolineare però come questi calcoli avranno senso solo nel caso in cui Elkann sarà rimandato a giudizio. Tra gli altri indagati per il caso dell’eredità di Gianni Agnelli ci sono anche i fratelli Lapo e Ginevra, il commercialista Gianluca Ferrero, il notaio Urs Von Gruningen e Remo Morone.
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