Stellantis stoppa l’accordo con gli USA e il passo indietro è davvero molto pesante anche in ottica futura.
Il mondo dei motori deve cercare in tutti i modi di far quadrare una situazione che da tempo si sta facendo via via sempre più complessa. Lo sa molto bene il Gruppo Stellantis, con il colosso italo francese che ha sicuramente commesso una serie di errori strategici in passato, ai quali ora sta cercando di rimediare.
La linea del nuovo CEO Antonio Filosa è ben diversa rispetto a quella che stava portando avanti il suo precedessore Carlos Tavares. L’intento è quello di creare una rete che possa essere quanto più solida possibile e vendere auto in modo tale da poter ridare solidità ai vari marchi.
L’elettrico da solo non può diventare una soluzione sul lungo periodo, ecco allora come mai sarà importante cercare anche di trovare nuovi accordi commerciali. Intanto negli USA sta per arrivare una clamorosa rivoluzione da parte di Stellantis per quanto riguarda la joint venture che ne regola le batterie con Samsung.
Cambio per la joint venture Samsung? Il piano futuro di Filosa e Stellantis
Secondo quanto riporta Milano Finanza, la situazione in casa Stellantis starebbe per prendere una piega ben diversa rispetto a quanto prospettato in passato. Carlos Tavares aveva infatti chiuso un contratto cin la joint venture statunitense Samsung SDI per le batterie, ma con Filosa la situazione sembra andare in direzione opposta.
Infatti l’idea sarebbe quella di uscire da questa joint venture, in modo tale da poter garantire maggiore liquidità al Gruppo per poter ripartire dopo una serie di bilanci che di certo non sono stati tra i più positivi. Secondo quanto riporta Bloomberg, Stellantis non avrebbe intenzione di lasciare la joint venture per lasciare scoperto questo settore, ma in realtà l’intento è quello di cercare delle nuove opzioni.
In questo momento è bene sottolineare come tutto sia in divenire e non ci sia in alcun modo una chiusura con la Samsung SDI da parte di Stellantis. Del resto Stellantis deve cercare in qualche modo di riprendersi, infatti nell’ultimo periodo ha dovuto fare i conti con una doppia bocciatura da parte di agenzie di rating, con Moody’s che ha fatto scende il rating da Baa2 a Baa3. Servirà dunque un duro lavoro per sistemare una situazione sempre più complessa.
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