Brutte notizie per gli italiani, con lo stop allo smart working che rischia di penalizzare tanti lavoratori.
La pandemia legata al Coronavirus è sicuramente uno degli eventi che ha rivoluzionato maggiormente la vita di tutti i giorni di miliardi di persone. Nessuno avrebbe mai immaginato di dover rimanere chiuso in casa per così tanto tempo, il che ha portato anche a vedere il lavoro in modo ben diverso rispetto al passato.
Ci si è resi conto infatti di come tanto lavoro lo si potesse svolgere senza il minimo problema direttamente da casa, dando vita così al fenomeno dello smart working. Tutto ciò permette di garantire una serie di grossi vantaggi, partendo dal fatto che riduce le emissioni di CO2, dato che tante persone non devono per forza finire nel traffico giornaliero per andare al lavoro.
Inoltre è un grande aiuto anche dal punto di vista psicologico, dato che con lo smart working vi è modo di aumentare le ore di sonno, dato che il proprio ufficio è in casa. Ormai gli anni del Covid sembrano essere sempre più lontani, ecco allora come mai anche alcune aziende stanno facendo un passo indietro, proprio come sta avvenendo con Stellantis.
Filosa inoltra una mail ai dipendenti: stop allo smart working
Già da diverso tempo i grandi colossi internazionali hanno deciso di porre fine alla pratica dello smart working. Lo si vede con i casi di Amazon, JP Morgan e Open AI, e ora si aggiunge alla lista anche Stellantis, con il Gruppo italo francese che ha comunicato ai vari dirigenti di Mirafiori di dover venire in ufficio dal lunedì al venerdì.
John Elkann stesso aveva anticipato di recente questo nuovo piano dell’azienda, con il Presidente che aveva sottolineato la necessità di tornare a lavorare tutti insieme per poter generare maggiori profitti e idee comuni. I dipendenti hanno ricevuto una mail direttamente firmata da Antonio Filosa, con l’AD che si è semplicemente limitato a un “Cari colleghi, è tempo di tornare in ufficio”.
Il ritorno al 100% in ufficio però sarà effettivo solo dal 2027, perché il 2026 sarà visto come un anno di transizione. In questo anno solare infatti ci sarà una situazione mista, con lo smart working che potrà avvenire per due giorni alla settimana. Non mancano le critiche da parte dei sindacati, dunque ci sarà battaglia anche su questa tematica.
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