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Stellantis, le prospettive sul futuro: zitti tutti, parla Filosa e vuota finalmente il sacco

Stellantis, le prospettive sul futuro (Ansa) Reportmotori.it
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Il braccio destro del Presidente John Elkann, Antonio Filosa, ha palesato gli obiettivi del colosso nato dalla fusione tra FCA e PSA.

Il mercato dell’automotive si è fatto sempre più complesso tra pressioni da Est e dazi da Ovest. L’industria delle quattro ruote sta facendo enormi passi in avanti in merito alla tecnologia, ma le nuove proposte sono tutte a vantaggio dei marchi asiatici che vantano una grossa esperienza nel settore delle batterie. Si sono creati quindi grandi contrasti per i marchi che si trovano nel mezzo, persino per i grossi gruppi europei che un tempo erano ai vertici delle classifiche.

Problemi in Casa Stellantis
Stellantis, le prospettive sul futuro (Ansa) Reportmotori.it

Stellantis sta vivendo una fase complicata per svariati motivi. I richiami ai motori PureTech usati su Peugeot, Citroen, DS e Opel hanno rappresentato una mazzata anche sul piano dell’immagine stessa di affidabilità tecnica del major italo-francese. Inoltre, le proposte alla spina non hanno convinto i puristi che avrebbero preferito ben altro tipo di approccio. Tutti i marchi del Gruppo hanno proposto delle EV simili tra loro a prezzi piuttosto elevati. La nuova Lancia Ypsilon o la FIAT Grande Panda hanno rappresentato per ora dei flop, non avendo ottenuto dei numeri in linea con le aspettative green.

Tutto il comparto elettrico ha rappresentato un enorme problema per i costruttori. In attesa di scoprire cosa accadrà nel 2035 con il ban alle auto termiche, ibride comprese, in Casa Stellantis si è calcolato che il danno elettrico ha superato quota 22 miliardi di euro. Le gamme full electric non hanno interessato i puristi e solo una nicchia di progressisti si è avvicinato a questo genere di veicoli.

Problemi in Casa Stellantis

Per il colosso italo-francese c’è stata una perdita tra i 19 e i 21 miliardi di euro nel secondo semestre dell’anno, accompagnata dallo stop al dividendo 2026 e dall’emissione di 5 miliardi di bond ibridi perpetui non convertibili. Il nuovo corso di Filosa, dopo l’exit di Tavares, determinerà una riallineamento dei piani di prodotto alle preferenze dei clienti e le nuove normative sulle emissioni negli Stati Uniti causeranno 14,7 miliardi, mentre la razionalizzazione della capacità di produzione delle batterie comporterà altri 2,1 miliardi di oneri e ulteriori 5,4 deriveranno dall’aggiornamento delle stime relative ai fondi.

stellantis Antonio filosa dividendi flop
Stellantis blocca i dividendi: crolla in Borsa (Ansa – reportmotori.it)

Il manager Antonio Filosa ha assicurato: “Gli oneri annunciati oggi riflettono in larga parte il costo derivante da una sovrastima del ritmo della transizione energetica, che ci ha allontanato dalle esigenze, dalle possibilità e dai desideri reali di molti acquirenti di autovetture. Riflettono inoltre l’impatto delle criticità pregresse, che il nostro nuovo team sta progressivamente gestendo”. Il 2026 dovrà essere un anno di ripresa per il Gruppo Stellantis. Le iniziative citate comprendono l’investimento da 13 miliardi negli Stati Uniti, il lancio di 10 nuovi modelli e una politica espansionistica in un mercato importantissimo.

Scritto da Antonio

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