La Ferrari ha mostrato un ottimo potenziale con la SF-26 nei test di Barcellona, ma è lontano dalla pista che il Cavallino potrebbe ottenere importanti garanzie. Il fronte anti-Mercedes ora ci crede.
Il mondiale 2026 partirà tra meno di un mese, ma le polemiche continuano ad imperversare anche alla vigilia dei test del Bahrain. In casa Ferrari c’è ottimismo attorno al progetto SF-26, che si è dimostrato subito solido ed affidabile a Barcellona, dove Lewis Hamilton si è preso anche la soddisfazione di mettere a referto il miglior tempo, girando in 1’16”348.
Buona parte del destino di questa stagione si gioca fuori dalle piste, in merito al delicato tema del rapporto di compressione della discordia, che potrebbe dare un vantaggio di 15 cavalli o oltre alla Mercedes. Nel corso delle ultime ore, pare che il fronte anti-Mercedes sia passato in una situazione di vantaggio, con la Ferrari pronta a beneficiarne. Andiamo a scoprire i particolari di una guerra politica che sta entrando in una fase molto calda.
F1, la Ferrari e gli altri team ora spaventano la Mercedes
Secondo il giornalista Fulvio Solms, che ha dedicato al tema un lungo articolo sulle colonne di “Autosprint“, la linea Ferrari si sarebbe imposta su quella Mercedes in merito al caso power unit. La piega è favorevole non solo per il Cavallino, ma anche per gli altri motoristi, quali Honda, Audi e Red Bull Powertrains, dopo che quest’ultima ha deciso di abbandonare la casa tedesca, lasciando Toto Wolff in condizione di isolamento politico.
Ricordiamo che il caso power unit era partito a dicembre, pochi giorni dopo la fine dello scorso campionato, e tutto è legato alla capacità dei motori termici V6 della Mercedes di rispettare a freddo i parametri regolamentari in termini di rapporto di compressione, salvo poi superarli con la power unit “calda”, ovvero in funzione. Wolff aveva difeso il lavoro dei propri tecnici negli ultimi giorni, sottolineando come la propria power unit fosse pienamente legale.
Tuttavia, dopo l’abbandono, da parte della Red Bull, del fronte Mercedes, la FIA potrebbe cambiare i criteri di verifica, applicandoli a partire da Melbourne. In quel caso, la power unit verrebbe riscaldata in maniera apposita, così da poter verificare la regolarità del sistema in ogni condizione. Il dà farsi verrà deciso mediante una votazione, che avrà bisogno di una maggioranza per l’approvazione, e la suddetta maggioranza sarà raggiunta quando quattro motoristi su cinque saranno concordi nell’applicare le modifiche. Con il passaggio della Red Bull al fianco di Ferrari, Honda ed Audi, per la Mercedes potrebbero essere dolori.
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