E’ intervenuto il Ministero dei Trasporti per sollecitare i proprietari ad aderire quanto prima alla campagna di richiamo per la sostituzione di un componente potenzialmente difettoso presente nella propria auto. Ecco di quale si tratta
Vi è mai capitato di essere coinvolti in una campagna di richiamo che riguarda la vostra automobile ? Si tratta di un’azione preventiva adottata dai produttori che intervengono avvisando il proprietario di un potenziale difetto o malfunzionamento riscontrato in un veicolo, invitando chi lo utilizza a recarsi in un’officina autorizzata per la riparazione (gratuita) dello stesso.
L’entità del richiamo cambia in base all’anomalia riscontrata che può essere di poco conto o comunque non in grado di impedire al mezzo di circolare oppure di tale gravità da imporre il divieto di utilizzo fino all’avvenuta riparazione. Una fattispecie quest’ultima avvenuta con il richiamo sugli airbag Takata presenti su molteplici automobili circolanti in Italia e prodotti da varie case costruttrici.
Un richiamo dovuto alla possibile pericolosità dei dispositivi realizzati dall’azienda giapponese che potrebbero deteriorarsi a causa di umidità e sbalzi termici provocando l’esplosione del generatore di gas presente all’interno con la dispersione di frammenti metallici. Una circostanza che può causare gravi lesioni per chi si trova nell’abitacolo finanche letali.
Airbag Takata, c’è il richiamo del Ministero: verifica se il tuo veicolo è coinvolto
Il rischio, dunque, è molto elevato per chi guida un’automobile dotato ancora di un airbag Takata. I produttori coinvolti hanno adottato da tempo azioni preventive di richiamo sulle auto coinvolte. Citiamo, su tutte, quelle intraprese da Citroen impegnata da maggio 2024 in una massiccia campagna di richiamo che ha interessato le C3 e le DS 3 prodotte dal 2009 al 2019.
A quanto pare però non tutti i proprietari hanno seguito le indicazioni dei produttori sull’esigenza di provvedere quanto prima alla sostituzione (gratuita) dell’airbag potenzialmente difettoso. Proprio per questo motivo, il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha pubblicato sul suo sito ufficiale un avviso per sollecitare gli automobilisti coinvolti ad aderire quanto prima alle campagna di richiamo in atto.
“Le campagne di richiamo degli airbag Takata in Italia hanno coinvolto circa 4 milioni di veicoli appartenenti a numerosi brand – si legge nella nota – Ad oggi risultano circolanti 1.6 milioni di veicoli equipaggiati con airbag Takata difettosi. La mancata sostituzione del componente difettoso espone a un rischio significativo di lesioni gravi o anche fatali (…) L’adesione alle campagne di richiamo assume un ruolo di primaria importanza per la tutela della sicurezza stradale e della salute pubblica.
Il Ministero dei Trasporti ha predisposto sul proprio sito uno strumento che vi permette di controllare se la vostra auto è coinvolta nella campagna di richiamo Takata. Lo trovate qui .
Dopo aver selezionato la Casa produttrice, potete inserire il numero di telaio (VIN) della vostra auto e verificare se la dovete portare quanto prima in officina per la riparazione.
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