Stellantis ora si trova di fronte a dover fare i conti con una situazione molto complesso e la notizia è incredibile.
Che il mondo automobilistico non stia di certo attraversando il proprio periodo d’oro è ben chiaro a tutti da diversi anni. Stellantis è uno dei gruppi che più di tutti ha dovuto fare i conti con la crisi, il tutto derivato però anche da una serie di scelte fallimentari della classe dirigente che l’ha composta in passato.
John Elkann ha infatti deciso di tagliare la posizione di Carlos Tavares, il CEO portoghese che, con una serie di scelte fallimentari, ha portato l’attuale numero uno Antonio Filosa a dover fare una serie di valutazioni importanti. Una produzione sempre più ridotte a pochi modelli e una centralizzazione verso i marchi francesi, non si sono rivelati di certo scelte lungimiranti.
A peggiorare il tutto ci ha pensato una politica legata in modo troppo netto verso le auto elettriche, un settore che è ben lontano dal potersi dire competitivo. Ecco allora come il bilancio pianga ancora una volta e per il 2026 vi è una decisione netta da parte di Filosa, il che dovrà portare a una rivoluzione che avverrà a breve.
Stellantis blocca i dividendi: crolla in Borsa
La strategia elettrica non l’hanno bocciata solo il mercato e gli addetti ai lavori, ma ora arriva lo stop anche da parte di Stellantis. La notizia recente, come riporta anche borsaitaliana.it, è la svalutazione di Stellantis di ben 22 miliardi di euro, il che deriva dalla revisione importante e decisa proprio della strategia legata all’elettrico, e un chiaro e logico ritorno verso ibrido e termico.
Filosa ha dichiarato come questo cambiamento sia la logica conseguenza dopo una sovrastima della transizione energetica, dunque di fatto sarà necessario vendere le migliaia di auto elettriche, prima di pensare a nuovi progetti. Arriva dunque lo stop ai dividendi da parte di Stellants e la notizia ha fatto crollare il titolo in Borsa.
Si è arrivati fino a un picco di 29,02% e anche le perdite del secondo semestre del 2025 sono preoccupanti: ben 19 miliardi. Filosa ha sottolineato come il 75% dei costi straordinari fosse legato allo sviluppo dell’elettrico e il restante 25% deriva da tagli ai costi del personale, tra i quali ingegneri specializzati che dunque hanno semplicemente indebolito il Gruppo. Il passaggio di Stellantis a un Gruppo 100% elettrico dal 2030, come annunciato da Tavares, non ci sarà e già questa è una bella notizia in vista di una rinascita futura.