I test di Barcellona hanno mostrato una Ferrari solida ed affidabile, in attesa di capire le prestazioni in Bahrain. A parere di Esteban Ocon, la SF-26 è una monoposto in buona posizione.
Mancano poche ore al via della seconda tornata di test invernali, in programma dall’11 al 13 di febbraio in Bahrain, sul tracciato di Sakhir. I team sono pronti a svelare lievemente di più le carte rispetto a Barcellona, nella speranza di comprendere il livello delle monoposto. La Ferrari vuole confermare quanto di buono mostrato in Spagna, dove Lewis Hamilton ha concluso con il miglior tempo.
Il sette volte campione del mondo si è detto felice del primo approccio con la SF-26, una monoposto che non ha mostrato grane a livello di affidabilità e che ha ben risposto ad ogni modifica di set-up. La Mercedes appare il punto di riferimento, ma la Ferrari ha intenzione di dire la propria, senza sottovalutare le dominatrici degli ultimi anni, ovvero Red Bull e McLaren. Esteban Ocon ha provato a riportare una prima graduatoria dei valori in campo.
Ferrari, per Ocon la SF-26 potrebbe sfidare la Mercedes
Esteban Ocon, uno degli stakanovisti dei test visti i tanti chilometri macinati con la Haas, ha fotografato un primo quadro prestazione: “Se si parla di gerarchie, è ancora molto presto per parlarne. Certo è che la Mercedes sia stata molto veloce in questi test, ma anche le Ferrari erano ben piazzate. La Red Bull andava bene, ma anche la stessa McLaren era lì nella mischia. Per ora, è questo ciò che ci hanno detto queste giornate di Barcellona. Dietro ai top team c’è un gruppo molto serrato, di cui facciamo parte noi, assieme ad Alpine e Racing Bulls. Sono un passo indietro, per ora, Audi e Cadillac. Al momento crediamo che sia così, ma è presto per parlarne, vedremo in Bahrain“.
Ocon ha raccontato il lavoro svolto dal team americano, che monta un’affidabile power unit Ferrari: “Abbiamo passato tanto tempo a lavorare sul simulatore nel corso di quest’inverno e credo che tale strumento sia stato molto utile, sia per quanto riguarda il motore e lo sviluppo, e ciò che abbiamo visto lì ce lo siamo ritrovati in pista. L’auto è apparsa molto equilibrata sin da subito e penso che la vettura sia nata bene, anche se c’era instabilità in alcuni punti. Per come la vedo io, non ci metteremo troppo a risolvere il problema“.
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