Dall’Italia arriva il nuovo motore rivoluzionario, un 5 cilindri da sogno che cambierà il futuro della mobilità.
Quando si parla di motorizzazioni, l’Italia non è davvero seconda a nessuno, tanto è vero che sono diversi i marchi che hanno scritto la storia in questi ultimi anni. La volontà delle aziende italiane è stato, in molti casi, quello di dare alla luce dei propulsori che avessero una spinta e una potenza straordinaria.
Lo si è visto per esempio nel momento in cui si ha a che fare con dei colossi come la Ferrari o la Lamborghini, entrambi nel mito internazionale per la potenza delle loro vetture. Allo stesso tempo però non ci si deve dimenticare il grande sviluppo portato avanti nell’ambito delle moto.
La Ducati è la realtà che da diversi anni sta dominando in lungo e in largo la MotoGP, ma in passato fu la MV Agusta a non dare speranza ai rivali. Il marchio lombardo dimostra di sapersi rinnovare ancora moltissimo, tanto è vero che di recente ha presentato un motore dominante, con il suo nuovo cinque cilindri che è destinato a entrare nella leggenda.
MV Agusta Cinque Cilindri: in che modo rivoluzionerà il settore
Si sa che a EICMA si cercano di presentare le proposte migliori per l’anno seguente e MV Agusta lo ha fatto anche nell’ottica delle motorizzazioni. Nella kermesse meneghina infatti, la casa lombarda ha mostrato al mondo intero il concept del proprio straordinario nuovo “Cinque Cilindri” un motore che è destinato a moto di lusso.
Il cinque cilindri si tratta di un progetto ben diverso da quello ormai consolidato da anni, come un tre o un quattro cilindri, il che lo si denota anche da un punto di vista architettonico, essendo “in quadrato” il quale ricalca lo stile delle moto giapponesi nel Mondiale 500 2T. Inoltre vi è anche una testata di tipo “VR”, la quale invece ricalca il progetto sia di Lancia che di Volkswagen.
Con questo doppio stile, la MV Agusta ha dimostrato di saper unire due progetti teoricamente del tutto opposti, visto che “in quadrato” i cilindri sono verticali e nel “VR” sono inclinati. Per ottimizzare il motore ci sono tre cilindri anteriori e due posteriori, disposti in modo intrecciato, dunque si avrà una sola testata. Una motorizzazione che sarà usata soprattutto su modelli come la Superveloce 1000, e questo motore porterà a grandi cambiamenti in futuro.
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