Circola ancora l’SMS che segnala il mancato pagamento di un pedaggio dell’autostrada. E’ l’ennesimo tentativo di truffa per estorcervi denaro e altre informazioni sensibili. Ecco come difendersi
A quanti di voi sarà capitato di ricevere una telefonata, un SMS, una mail oppure un messaggio su WhatsApp o sulle chat dei social network con comunicazioni alquanto sospette create allo scopo di indurre timore in chi le riceve e fargli compiere un’azione immediata e alquanto rischiosa.
Sono tutti tentativi di truffa che seguono, di fatto, uno schema ormai codificato. Chi invia i messaggi si finge per un ente pubblico, un’azienda rinomata o una banca e crea comunicazioni con toni perentori con l’obiettivo di estorcere alle vittime denaro e altre informazioni sensibili/riservate che non devono essere assolutamente rivelate ad altri.
Schema che ritroviamo in un SMS fraudolento che, evidentemente, sta circolando di nuovo dopo le varie segnalazioni arrivate durante le festività natalizie. Si tratta, come riporta Lecco Today, del finto SMS con cui Autostrade per l’Italia (ovviamente non coinvolta in questa vicenda) avvisa gli utenti del mancato pagamento di un pedaggio. Il testo del messaggio è lo stesso di un mese fa: “Autostrade per l’Italia, risulta un pedaggio non saldato. Importo 3,50€. Paga in modo sicuro entro il 6/2 …” , con l’indicazione nel finale di un link tramite il quale completare la procedura sul sito stradaita.digital/it.
Truffa del pedaggio non pagato: come difendersi dall’SMS fraudolento
Chi clicca sul link, evidentemente spaventato dalla richiesta e dall’imminente scadenza, può ritrovarsi davvero nei guai. Il link in questione infatti conduce l’utente su una pagina in tutto simile a quella originale di Autostrade per l’Italia nella quale viene richiesto l’inserimento di dati riservati per completare l’inesistente pagamento. Ci riferiamo a quelli inerenti i dati del veicolo, le proprie informazioni personal (dati anagrafici e numeri di telefono) e ad altri altrettanto pericolosi come i riferimenti di carte di credito e conti correnti o peggio ancora codici pin e di sblocco degli strumenti di pagamento in possesso.
Chi dà seguito alla richiesta regala, di fatto, tutte le informazioni citate ai truffatori che possono disporne per scopi fraudolenti assumendo il controllo di carte di credito o carte prepagate oppure rubandovi l’identità per compiere altre truffe a vostro nome, aprire conti correnti, attivare servizi non richiesti e addirittura duplicare lo SPID con la conseguente possibilità di accesso ad altre informazioni che vi riguardano in possesso della pubblica amministrazione.
Difendersi da queste truffe non è certo difficile. Vi basta sapere che Autostrade per l’Italia, come comunicato dalla stessa azienda sul proprio sito, non invia mai richieste di pagamento sui pedaggi tramite SMS o messaggi su WhatsApp. Al contempo, a farvi intuire che si tratta di una truffa è anche lo stesso link contenuto nel messaggio. Il fantomatico sito stradaita.digital non ha nulla a che fare con Autostrade per l’Italia. Non vi resta quindi che cancellare l’SM e magari informare i vostri conoscenti che possono riceverlo che si tratta di una truffa. Spesso, infatti, il passaparola può rivelarsi un’arma vincente ed efficace contro queste minacce purtroppo sempre più diffuse.
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