L’elettrico deve fare i conti con una nuova grande rivale, con la benzina del futuro che avrà una componente ad aria.
Ridurre l’inquinamento è essenziale per i Governi e le istituzioni odierne, motivo per il quale si è deciso di puntare in modo deciso sulle auto elettriche. Una scelta che non ha sempre pagato, soprattutto considerando come il numero di veicoli lanciati sul mercato alla fine non ha portato a una risposta del mercato.
Anche l’Unione Europea alla fine ha deciso di alzare bandiera bianca di fronte all’evidenza, scegliendo così di annullare la Legge del 2035 che prevedeva la produzione solo di auto elettriche. Una scelta che però non significa fare nemmeno un passo indietro nel discorso legato alla lotta all’inquinamento.
Ci sono tante soluzioni al giorno d’oggi al passo con i tempi e che danno modo di poter venire incontro alle esigenze dell’ambiente. Lo si vede perfettamente con il caso di Aircela, una startup nata dal progetto ambizioso di una serie di giovani di New York che ha saputo creare un carburante molto particolare.
Aircela e il carburante del futuro: con l’aria cambia tutto
Alla base del progetto di Aircela vi è la coppia formata da Eric e Mia Dahlgren, ma ad aver dato il via a questo piano vi sono gli studi del professore universitario di fisico Klaus Lackner. Questi infatti aveva studiato un particolare progetto, nel quale sarebbe stato possibile catturare in modo diretto l’aria.
Da questa teoria, la startup ha deciso di creare un sistema modulare molto compatto e con una chiara somiglianza al nido d’api. L’intento era dunque quello di poter produrre un totale di quattro litri di benzina ogni giorno. Un primo passo straordinario e che naturalmente sarà perfezionato in futuro per poter diventare sempre più complesso e in grado di erogare quanta più benzina possibile.
Una delle più grandi innovazioni legate a questa scoperto però è anche l’impatto inquinante del carburante in questione. Gli studi evidenziano come il suo utilizzo abbattere di 10 kg la presenza di anidride carbonica nell’aria ogni 24 ore. Inoltre questo carburante è perfettamente compatibile con la benzina sintetica, il che renderebbe questa scoperta accessibile anche alle auto odierne, senza dover impazzire per la produzione di nuovi motori molto costosi. Da New York arriva un’altra grande svolta.