Il gruppo Stellantis è a caccia del rilancio, ma anche in questo inizio di 2026 la crisi continua a farsi sentire in Italia. Ecco cosa è stato appena annunciato e qual è lo stabilimento che si fermerà.
La produzione di auto in Italia è nuovamente calata in Italia nel 2025, e le prospettive per il nuovo anno non sembrano propriamente rosee. L’obiettivo di Stellantis è quello di avviare il rilancio partendo da Mirafiori, forse il sito di produzione con più storia nel nostro paese, dove nasce la nuova FIAT 500 Hybrid con il target di assemblare almeno 100.000 unità l’anno.
Tuttavia, negli altri impianti di proprietà del gruppo Stellantis regna sovrana l’incertezza, come confermano le notizie emerse nel corso delle ultime ore. L’anno nuovo parte male per lo stabilimento di Cassino, situato nel Lazio, dove nascono le Alfa Romeo Giulia e Stelvio, così come la Maserati Grecale. Il costante calo degli ordini di questi modelli, non più nuovi di zecca, per usare un eufemismo, ha costretto i vertici a decidere per un nuovo stop.
Stellantis, Cassino si ferma per tutta la settimana
Secondo quanto reso noto da “ANSA” nel corso delle ultime ore, lo stabilimento di Cassino vedrà la produzione fermarsi per una settimana intera, con i cancelli che resteranno chiusi sino alla mattinata di domenica 8 di febbraio. Il motivo dello stop è ovviamente il calo di ordine per i modelli sopracitati, e l’unica speranza di salvezza sembra essere ormai nelle nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio, il cui debutto continua tuttavia ad essere rinviato nel tempo.
Nel 2025, in quel di Cassino sono stati solamente 85 i giorni di attività completa, con gravi disagi per i lavoratori. I sindacati Uilm-Uil prevedono che nel 2026 a Cassino si raggiunga un numero di giornate lavorative ancor più basso, segno della gravissima crisi in cui è ormai immerso da anni lo stabilimento Stellantis del Lazio.
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