Scatta un maxi accordo tra USA e Russia, con la nazione a stelle e strisce che conclude una trattativa pazzesca.
Da un punto di vista degli equilibri politici internazionali, non è di certo il periodo migliore possibile nel quale vivere. Le tre super potenze mondiali (USA, Russia e Cina), stanno sicuramente facendo discutere per alcuni atteggiamenti, quantomeno poco convenzionali e ben lontani dal garantire la stabilità mondiale.
USA e Russia si trovano in una condizione, come sempre del resto, molto delicata, anche se con l’arrivo di Donald Trump come Presidente qualcosa si è mosso. L’incontro con Putin, con l’intento di portare finalmente la pace in Ucraina, non ha ancora portato ai frutti sperati, soprattutto per il popolo ucraino e del Donbas.
Intanto però gli accordi non mancano nel momento in cui si parla di uno dei beni più importanti al mondo: il petrolio. Inutile dire come la Russia sia una delle nazioni maggiormente ricche da questo punto di vista, con uno dei suoi più grandi colossi nel settore come Lukoil che ora sta per cambiare proprietario.
Lukoil nelle mani USA: cambia padrone la seconda compagnia petrolifera russa
Sembra davvero impossibile pensare che una nazione come la Russia perda, in favore del suo principale rivale commerciale, la sua seconda compagnia petrolifera. Infatti è notizia recente come Lukoil sia ormai pronta a passare nelle mani di Carlyle, una private Equity americana.
Quest’ultima è sicuramente una notizia sorprendente, visto come negli ultimi mesi si sia parlato moltissimo della possibile acquisizione da parte di Chevron, comunque altra realtà statunitense. L’accordo è uno dei più importanti mai stipulati negli ultimi anni, considerando infatti come l’acquisizione di queste raffinerie al di fuori della Russia vadano a comprendere anche due giacimenti in Romania e Bulgaria.
Non sono però solo giacimenti europei, infatti nell’accordo Carlyle avrà modo di gestire anche delle infrastrutture che si trovano in Iraq e in Messico. Non rientreranno invece nell’accordo le realtà che si trovano in Kazakhstan. Diventerà molto importante a questo punto cercare di capire in che modo la Carlyle ora porterà avanti il piano attorno a Lukoil. Non si conoscono i valori economici dell’operazione, ma da Mosca si evince un certo malcontento, tanto è vero che non sono arrivate dichiarazioni ufficiali, testimonianza di come non ci sia di certo soddisfazione.
- Accordo USA-Russia, il colosso passa agli americani: svolta internazionale, è il più grande di tutti - 1 Febbraio 2026
- Euro 7, le nuove norme cambiano le auto: quali modelli saranno depotenziati - 1 Febbraio 2026
- Meno di 100 euro e l’icona di Michael Schumacher diventa tua: per i fan è imperdibile - 31 Gennaio 2026