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Accordo USA-Russia, il colosso passa agli americani: svolta internazionale, è il più grande di tutti

Accordo USA-Russia, il colosso passa agli americani: svolta internazionale, è il più grande di tutti (reportmotori.it)
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Scatta un maxi accordo tra USA e Russia, con la nazione a stelle e strisce che conclude una trattativa pazzesca.

Da un punto di vista degli equilibri politici internazionali, non è di certo il periodo migliore possibile nel quale vivere. Le tre super potenze mondiali (USA, Russia e Cina), stanno sicuramente facendo discutere per alcuni atteggiamenti, quantomeno poco convenzionali e ben lontani dal garantire la stabilità mondiale.

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Accordo USA-Russia, il colosso passa agli americani: svolta internazionale, è il più grande di tutti (reportmotori.it)

USA e Russia si trovano in una condizione, come sempre del resto, molto delicata, anche se con l’arrivo di Donald Trump come Presidente qualcosa si è mosso. L’incontro con Putin, con l’intento di portare finalmente la pace in Ucraina, non ha ancora portato ai frutti sperati, soprattutto per il popolo ucraino e del Donbas.

Intanto però gli accordi non mancano nel momento in cui si parla di uno dei beni più importanti al mondo: il petrolio. Inutile dire come la Russia sia una delle nazioni maggiormente ricche da questo punto di vista, con uno dei suoi più grandi colossi nel settore come Lukoil che ora sta per cambiare proprietario.

Lukoil nelle mani USA: cambia padrone la seconda compagnia petrolifera russa

Sembra davvero impossibile pensare che una nazione come la Russia perda, in favore del suo principale rivale commerciale, la sua seconda compagnia petrolifera. Infatti è notizia recente come Lukoil sia ormai pronta a passare nelle mani di Carlyle, una private Equity americana.

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Lukoil nelle mani USA: cambia padrone la seconda compagnia petrolifera russa (Ansa – reportmotori.it)

Quest’ultima è sicuramente una notizia sorprendente, visto come negli ultimi mesi si sia parlato moltissimo della possibile acquisizione da parte di Chevron, comunque altra realtà statunitense. L’accordo è uno dei più importanti mai stipulati negli ultimi anni, considerando infatti come l’acquisizione di queste raffinerie al di fuori della Russia vadano a comprendere anche due giacimenti in Romania e Bulgaria.

Non sono però solo giacimenti europei, infatti nell’accordo Carlyle avrà modo di gestire anche delle infrastrutture che si trovano in Iraq e in Messico. Non rientreranno invece nell’accordo le realtà che si trovano in Kazakhstan. Diventerà molto importante a questo punto cercare di capire in che modo la Carlyle ora porterà avanti il piano attorno a Lukoil. Non si conoscono i valori economici dell’operazione, ma da Mosca si evince un certo malcontento, tanto è vero che non sono arrivate dichiarazioni ufficiali, testimonianza di come non ci sia di certo soddisfazione.

Scritto da Francesco Domenighini

Sono Francesco Domenighini, sono nato a Brescia il 29/03/1995, e ho iniziato a scrivere con la pagina di calcio internazionale Footbola.it. Dal 2021 scrivo libri a tematica sportiva, in particolare di motori come "Le leggende della Formula 1" e "Ferrari: Storia di una passione rampante". A luglio uscirà il mio decimo libro "Mercedes: leggenda di una stella". Lavoro per Web 365 da gennaio 2022 e dal 2024 conduco la trasmissione "Zona 300", dedicata al mondo del motorsport, su Well Tv, canale 810 di Sky.

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