La Ferrari è scesa in pista sul tracciato di Barcellona nella giornata di martedì, con Charles Leclerc e Lewis Hamilton che hanno girato totalizzando una grande distanza. Ecco il responso.
Il tracciato di Barcellona sta ospitando lo shakedown test che apre ufficialmente la stagione di F1 targata 2026, quella della rivoluzione tecnica. La Ferrari ha esordito al Montmelò nella giornata di martedì, e non è stata propriamente aiutata dalle condizioni meteo. A portare al debutto la SF-26 ci ha pensato Charles Leclerc, il quale si è calato nell’abitacolo della nuova Rossa al mattino, quando le condizioni erano ancora accettabili.
Il monegasco ha inanellato un totale di 64 passaggi, riuscendo a girare anche con gomme da asciutto, prima che sul circuito catalano iniziasse a calare la pioggia. Leclerc si augura che questo possa essere l’anno della Ferrari, ed è apparso molto soddisfatto delle prime risposte della vettura. Al pomeriggio, Charles ha ceduto il volante a Lewis Hamilton, il quale va a caccia del riscatto dopo un primo anno horror in rosso.
Ferrari, completati due GP al primo giorno di test
Lewis Hamilton non si è fatto frenare dalla pioggia nel pomeriggio di martedì, mettendo a referto ben 57 giri nonostante le condizioni difficili. La Ferrari ha dunque totalizzato ben 121 passaggi, quasi due GP interi sul tracciato di Barcellona, senza accusare il minimo problema tecnico. Meno perfetta la giornata della Red Bull, conclusasi anzitempo a causa dell’uscita di pista di Isack Hadjar, che ha danneggiato la RB22.
La SF-26 ha dunque superato a pieni voti il proprio battesimo del fuoco, anche se per valutare le prestazioni, ed è banale dirlo, è ancora troppo presto. Matteo Togninalli, il responsabile delle operazioni in pista del Cavallino, ha commentato il primo giorno di lavoro, influenzato e non poco dal maltempo: “Abbiamo avuto a disposizione solo un’ora e mezza di asciutto al mattino, ma per il resto della giornata abbiamo potuto girare solo con. la pioggia, avendo riscontri positivi completando ben oltre 120 giri“.
La Ferrari è partita con il piede giusto, come sottolinea lo stesso Togninalli: “Oltre 120 giri sono quasi la distanza di due Gran Premi, facendolo senza riscontrare grandi problemi di affidabilità. Questo era il nostro primo obiettivo, la squadra ha fatto un ottimo lavoro e, se ripenso a quanto accadde con i precedenti cambi di regolamento, riuscire a completare tutti questi chilometri nel primo giorno di prove è davvero un sogno. Il progetto è enorme, con un lavoro sulla power unit iniziato anni fa, abbiamo rispettato tutte le scadenze, cosa che non era affatto scontata“.
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