Lewis Hamilton si appresta ad iniziare la seconda stagione in Ferrari, nella quale la parola d’ordine è il riscatto. Un ex pilota del Cavallino non approva l’ingaggio del sette volte campione del mondo.
A Barcellona sono andate in scena le prime due giornate di shakedown, con la Ferrari che ha fatto il proprio esordio proprio oggi con la SF-26. Lewis Hamilton e Charles Leclerc lavorano per trovare l’affidabilità e conoscere la vettura, il primo, vero progetto figlio del talento tecnico di Loic Serra, il nuovo direttore tecnico voluto fortemente da Frederic Vasseur. Impossibile, alla luce delle prime due giornate di prove, stabilire i livelli di competitività delle monoposto, essendo tutti all’inizio di una nuova era.
Le prestazioni potranno essere giudicate solo dal Bahrain, anche se l’Australia sarà il vero banco di prova. Hamilton ha la grande occasione di riscattarsi, essendo venuta meno quella generazione di vetture ad effetto suolo con le quali non si è mai trovato a proprio agio. Il sette volte campione del mondo, che non vince una gara da un anno e mezzo e non va in pole position dal 2023, è all’ultima chiamata, anche per far ricredere i più scettici.
Hamilton, Ivan Capelli sostiene che Newey fosse più utile
L’ex Ferrari Ivan Capelli, intervistato dal “Quotidiano Nazionale“, ha riferito di aspettarsi una Ferrari in lotta per il vertice, e spera nel riscatto di Lewis Hamilton: “Per il mio parere, la Ferrari avrà il dovere di essere competitiva, io me l’aspetto davanti, a giocarsela con i più forti. Lewis ha ancora la voglia di rischiare, viene da una brutta stagione e lui lo sa. Andrà per questo a caccia di un riscatto, non posso immaginare che la sua carriera finisca all’insegna della tristezza. Credo sia strano che non sia ancora stato nominato il suo nuovo ingegnere di pista, colui che rimpiazzerà Riccardo Adami. Certe cose andrebbero chiarite in anticipo“.
Capelli crede che la Ferrari avrebbe però avuto più necessità di un tecnico top come Adrian Newey piuttosto che di Hamilton: “Per Newey c’è stata una trattativa per quanto ne so, ma non si è concretizzata perché lui aveva chiesto maggiori margini di manovra all’interno dell’azienda. I suoi interlocutori hanno deciso di non concederli. Più che Lewis serviva Adrian tutta la vita, in Ferrari avevano già un pilota top come Leclerc. Comunque ormai è andata così e tutto è fatto, non è necessario continuare a parlarne“.
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