La Ducati domina da anni in MotoGP, ma il regolamento 2027 potrebbe rimescolare le carte in tavola. Claudio Domenicali, AD della casa italiana, avverte su quanto potrebbe accadere in futuro nella top class.
Solo pochi giorni di attesa, poi si tornerà a fare sul serio con i primi test ufficiali in programma a Sepang, in Malesia. La MotoGP è pronta per riaccendere i motori sul tracciato situato nei pressi di Kuala Lumpur, dove inizierà l’inseguimento a Marc Marquez ed alla Ducati, in una stagione che tutti attendono con ansia. L’Aprilia e le altre vogliono aggredire il dominio delle Rosse, apparso meno marcato nel finale dello scorso campionato.
Marquez è stato in grado di fare una netta differenza, dal momento che quella del 2025 è stata la Ducati meno superiore alle rivali in assoluto in questi ultimi anni. Nel frattempo, a Borgo Panigale si guarda già ai regolamenti per il prossimo anno, che, a parere del gran capo, potrebbero essere stati studiati proprio per limitare il raggio d’azione di Luigi Dall’Igna e del suo brillante e vincente staff tecnico.
Ducati, per Domenicali regole 2027 studiate contro la Rossa
La MotoGP subirà una rivoluzione epocale nel 2027, un’annata che tutti attendono con il fiato sospeso. I motori saranno portati ad 850 cc di cilindrata e gli abbassatori verranno banditi, così come l’aerodinamica subirà un taglio drastico. La Ducati e l’Aprilia sono gli unici marchi a non aver ancora messo in pista un prototipo della moto del prossimo anno, e la casa di Borgo Panigale sta lavorando sodo per velocizzare i tempi.
L’obiettivo delle nuove regole, a parere dell’amministratore delegato della Ducati, Claudio Domenicali, è quello di semplificare le moto ed impedire che la casa di Borgo Panigale possa inventare qualche altro stratagemma: “Diverse novità che abbiamo introdotto saranno eliminate nel prossimo regolamento, come i sistemi di correzione dell’assetto posteriore. Fummo i primi a capire che in questo campo c’era la possibilità di ottenere un vantaggio e lo abbiamo fatto bene. Dal mio punto di vista, le nuove regole sono un tentativo di rendere tutto più semplice per evitare che la nostra squadra inventi nuovamente qualcosa di strano“.
Domenicali resta comunque molto fiducioso nel suo gruppo di lavoro, che ha portato la casa emiliana a regnare per anni, con un dominio che ha ben pochi eguali nella storia della MotoGP: “I nostri team sono intelligenti, vedremo se riusciremo a trovare qualcosa di speciale in qualche angolo delle nuove regole“.
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