Ennesima brutta sorpresa per gli automobilisti. Per chi deve rinnovare l’assicurazione è previsto un aumento cospicuo su una delle coperture a integrazione della RC
E’ stato un inizio di 2026 non certo con buone notizie per gli automobilisti, alle prese con una serie di aumenti, tutti già in vigore.
Dal 1 gennaio 2026, i pedaggi su numerose tratte autostradali hanno avuto un rincaro dell’1,5%. Un adeguamento tariffario che ha riguardato le concessioni per le quali è in corso una procedura dei piani di aggiornamento dei piani economici-finanziari di gestione. Stangata già arrivata per chi guida un’auto Diesel. E’ attivo da tre settimane l’aumento delle accise sul costo del gasolio che ha portato a un allineamento con quelle in vigore per la benzina. Un cambiamento di fatto epocale che ha portato inevitabilmente a un aumento del prezzo del Diesel al distributore (sia nella modalità self che al servito) ora addirittura superiore a quello della benzina stessa.
Infine, sono previsti rincari anche per chi deve rinnovare l’assicurazione auto a causa di un provvedimento introdotto dal Governo nell’ultima Legge di Bilancio, approvata lo scorso dicembre. Una novità che andrà a impattare in particolare sul costo di una delle coperture che spesso integra la RC obbligatoria per legge.
Aumento Assicurazione, ecco per quale polizza si spenderà di più
La Legge di Bilancio ha stabilito un aumento delle imposte per quanto riguarda le polizze stipulate per il rischio di infortuni del conducente alla guida. Si tratta di una copertura di fatto imprenscindibile per chi assicura la propria auto e che va a coprire i danni fisici riportati dal guidatore in caso di incidente. Guidatore che non deve essere necessariamente il proprietario del veicolo.
La polizza, in particolare, copre le spese mediche e indennizza in caso di invalidità permanente, inabilità temporanea o morte. La copertura decade nel caso il conducente abbia riportato danni in un incidente avvenuto in stato di ebbrezza, sotto effetto di droghe o senza patente valida.
Dal 2026, le polizze infortunio conducente subiranno un aumento dell’imposta dal 2,5 al 12,5%, la stessa già in vigore per l’RC Auto. A stabilirlo è stato l’art.1 comma 60 della Legge di Bilancio con il quale si è stabilito che questa tipologia di copertura assicurativa va considerata come un rischio inerente al veicolo a prescindere dalla separata indicazione del premio nel contratto.
Anche se la normativa non obbliga gli assicuratori ad aumentare i prezzi, verosimilmente l’aumento dell’imposta sarà scaricato delle compagnie sui clienti che stipuleranno le polizze infortunio con un più che probabile aumento del loro costo. Stando alle stime fornite dal Governo, la nuova misura introdotta dovrebbe portare a un incasso aggiuntivo di 115 milioni per lo Stato.
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