Novità importanti in Italia per quanto riguarda i limiti di velocità, con il Tribunale che attua delle modifiche rivoluzionarie.
Si sa che i limiti di velocità sono il terrore per molti italiani, considerando infatti come le multe degli autovelox sono davvero sempre dietro l’angolo. Per questo motivo si deve sempre essere attenti in strada, anche se è bene ricordare come il loro utilizzo nasca per la tutela e la difesa dei cittadini.
Per poter fare in modo tale che i limiti di velocità abbiano effettivamente modo di essere realmente capiti e accettati da parte dei cittadini, questi devono garantire una velocità minima reale in base alle necessità della strada. Abbassare eccessivamente i limiti non fa altro se non creare insicurezza e soprattutto poca fiducia verso le istituzioni.
Purtroppo da tanti anni si sente la litania dove si dice che gli autovelox sono degli strumenti nati unicamente per poter rimpolpare le casse dei Comuni. Ora però il Comune di Bologna dovrà rispondere a una sentenza del Tribunale, non più dunque solo al parere popolare, perché la sua tanto contestata “Zona 30” deve essere limitata.
Bologna “Zona 30”: arriva lo stop da parte del giudice
Arriva la sentenza che probabilmente in pochi aspettavano, con il Tribunale di Bologna che infatti ha annullato il provvedimento che porta la città emiliana a diventare completamente “Zona 30”. Una scelta che fa discutere, dato che i dati su incidenti e sicurezza avrebbero anche dato ragione al Comune.
Nonostante, come si legge nella sua sentenza, siano stati riconosciuti gli aspetti favorevoli di questa norma, il Tribunale ha evidenziato come ci siano state una serie di errori da parte del Comune nell’attivazione del decreto della Zona 30. Infatti si tratta di un limite che non rispecchia la sua utilità nelle varie strade, dati che questa norma è stata eccessivamente generalizzata nelle strade della città.
La norma del Codice della Strada infatti indica come al di sotto dei 50 km/h ci debba essere una valutazione strada per strada e non generalizzata. Per poter dunque definire una strada con limite a 30 km/h serve una giustificazione specifica. Naturalmente la politica si divide anche in questa situazione. Il sindaco di Bologna Matteo Lepore spiega come il Comune cercherà di andare avanti per la propria strada. Esulta invece il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
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