La legge appena annunciata dal Presidente che vieta di portare il passeggero in moto ha destato sorpresa in tutta la popolazione
In Italia andare in moto in due è sempre stata una pratica comune e perfettamente legale, purché venissero rispettate alcune regole ben precise. Il Codice della Strada consente il trasporto di un passeggero solo se il veicolo è omologato allo scopo, se il conducente ha un’età minima adeguata e se entrambi indossano correttamente il casco. Per molti motociclisti è una normalità quotidiana, che si tratti di spostamenti urbani, viaggi o semplicemente di condividere la passione per le due ruote.
Il concetto alla base di queste regole è semplice, garantire la sicurezza di chi guida e di chi viene trasportato. In Italia la moto è vista prevalentemente come un mezzo di trasporto o di svago, e il passeggero non rappresenta di per sé un elemento di rischio aggiuntivo se le norme vengono rispettate, e la presenza di due persone in sella è quindi parte integrante della mobilità su due ruote.
Divieto di portare passeggeri in moto, dove verrà applicata la legge
In alcune parti del mondo però la motocicletta ha assunto un ruolo molto diverso, diventando non solo un mezzo di trasporto economico e diffuso, ma anche uno strumento frequentemente utilizzato dalla criminalità, per questo motivo in Perù il governo ha deciso di intervenire in modo drastico, vietando a due adulti di essere contemporaneamente in sella a una motocicletta.
Il provvedimento è stato annunciato dal presidente José Jerì, che ha spiegato come la decisione sia parte di una strategia più ampia per contrastare la criminalità organizzata, il sicariato e l’estorsione. In questo Paese, la moto con due persone a bordo è diventata nel tempo una delle modalità più diffuse per compiere omicidi mirati e rapine. Il conducente guida, il passeggero spara o agisce, e la fuga avviene rapidamente nel traffico urbano.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso presidente, l’obiettivo del decreto è rendere immediatamente riconoscibili e fermabili situazioni considerate ad alto rischio. La linea è molto chiara, non appena le forze dell’ordine individueranno due adulti su una moto, scatteranno automaticamente i controlli e le sanzioni. In una prima fase, le punizioni previste saranno di natura economica, ma il messaggio politico è forte e diretto.
Il Perù negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con una crescita significativa dei fenomeni di criminalità organizzata, qui il problema non è la sicurezza stradale in senso stretto, ma l’uso sistematico delle motociclette come mezzo privilegiato per azioni violente.