Si parla spesso di quelli che sono i problemi che affliggono le auto elettriche e che danno voce ai più scettici. Ora emerge il risultato di una nuova ricerca che riguarda il degrado delle batterie.
La diffusione delle auto elettriche sta lievemente aumentando nel mercato delle quattro ruote, ed anche in Italia il 2025 si è concluso con dei segnali positivi. La quota di mercato è salita al 6,2% al termine dell’anno passato, con poco più di 94.000 BEV immatricolate, un dato che è ancora lontano dalla media europea.
Vetture come la Tesla Model 3 e la Dacia Spring sono al vertice delle vendite alle nostre latitudini, ma c’è da dire che l’interesse per le auto elettriche sta lievemente aumentando. Nelle prossime righe, vi porteremo alla scoperta di una ricerca molto interessante, che riguarda la percentuale di degrado delle batterie media che affligge i veicoli ad emissioni zero. Andiamo a scoprire i dettagli in merito a questo curioso aspetto.
Auto elettriche, degrado annuo delle batterie del 2,3%
Secondo una recente ricerca che è stata svolta da Geotab, un vero e proprio punto di riferimento tecnologico della telematica con sede in Canada, il degrado medio annuo delle batterie per le auto elettriche è del 2,3%. In poche parole, come spiegato anche sul sito web “Quattroruote.it“, una BEV vecchia di dieci anni perde circa un quarto di potenziale per i propri accumulatori rispetto alla loro capacità iniziale.
Tuttavia, c’è un aspetto interessante e che deve per forza essere tenuto da conto se si vuole evitare un rapido degrado delle batterie. Occorre far attenzione alla potenza con la quale viene ricaricata l’auto elettrica, così come alla frequenza con la quale si procede al “pieno” di elettricità mediante le colonnine in corrente continua.
Il nuovo studio è stato effettuato basandosi su oltre 22.700 modelli ad emissioni zero, provenienti da 21 marchi e modelli distinti. Caricare una BEV in corrente continua e con potenze di ricarica superiori ai 100 kW arreca danni alle batterie, sino ad un degrado del 3% l’anno della capacità degli accumulatori. Al contrario, il degrado può essere ridotto sino all’1,5% utilizzando la corrente alternata in fase di ricarica. Il caldo, inoltre, aumenta l’indice di degrado dello 0,4% rispetto a zone in cui il clima è meno estremo.
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