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Fai molta attenzione a come parcheggi, se lasci l’auto così altroché multa: puoi beccarti una denuncia, è reato

Fai molta attenzione a come parcheggi, se lasci l'auto così altroché multa: puoi beccarti una denuncia, è reato - reportmotori.it (foto Ansa)
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Il divieto di sosta è tra le infrazioni al Codice della Strada più sanzionate. Ci sono casi in cui da un parcheggio vietato possono scaturire conseguenze ben peggiori di una multa

Nella graduatoria delle multe emesse per le infrazioni al Codice della Strada, il divieto di sosta occupa da sempre una delle prime posizioni. Emblematico il caso di Roma. Stando a un report pubblicato lo scorso marzo, nella Capitale la media dei verbali emessi per divieto di sosta era addirittura di 25mila a settimana, un numero enorme che ribadisce l’indisciplina di tanti (troppi) automobilisti.

auto in divieto di sosta
Fai molta attenzione a come parcheggi, se lasci l’auto così altroché multa: puoi beccarti una denuncia, è reato – reportmotori.it (foto Ansa)

Di norma, parcheggiare la propria auto (vale ovviamente anche per gli scooter e le moto) dove non è consentito è un illecito amministrativo e come tale va punito con una sanzione pecuniaria (la classica multa) cui può aggiungersi un’altra pena afflittiva come la decurtazione dei punti dalla patente. Ci sono casi, tuttavia, in cui un parcheggio vietato con l’auto lasciata in doppia fila o in una posizione che va al di là del semplice intralcio alla circolazione può avere conseguenze ben più serie per chi lo commette e che vanno ben al di là di un verbale di multa.

Divieto di sosta e possibile denuncia, attenzione a questi casi punibili

Come conferma il sito laleggepertutti.it, se un veicolo parcheggiato in divieto di sosta è la causa oppure contribuisce alla dinamica di un sinistro stradale con possibili lesioni o morte per coloro che ne sono coinvolti, il suo proprietario può essere chiamato a rispondere dei reati di omicidio stradale (art 589 bis del Codice Penale) o lesioni personali stradali (art. 590 bis).

Non si tratta, tuttavia, di un automatismo. Come chiarito da una sentenza della Corte di Cassazione (n.26491 del 21/07/2025), per stabilire l’eventuale responsabilità penale derivante da un divieto di sosta, il giudice deve compiere un’indagine approfondita in modo da stabilire, senza alcun dubbio, che quella violazione abbia effettivamente creato un pericolo concreto per la circolazione con un’efficienza causale nel determinare l’incidente.

una vigilessa compila un verbale
Divieto di sosta e possibile denuncia, attenzione a questi casi punibili – reportmotori.it (foto Ansa)

Poniamo un caso concreto ovvero la presenza di un divieto di sosta, opportunamente segnalato, su una strada stretta e a doppio senso. Se si parcheggia lì, in palese divieto, e un veicolo (auto, scooter o moto) per evitare quello in sosta vietata compie una manovra brusca scontrandosi con un altro proveniente dalla direzione opposta, ebbene in questo caso la sosta non consentita può essere concausa dell’incidente stradale con possibile imputazione per lesioni o omicidio stradale nell’eventualità di conseguenze letali.

Una sosta vietata può trasformarsi in reato anche quando impedisce il passaggio di un’ambulanza o di un autobus di linea. In questo caso, la condotta vietata può essere causa di interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità per la collettività (art 340 del Codice Penale).

Scritto da Alessandro

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