in

La vecchia Alfa Romeo 33 torna a fare la differenza: spettacolo assoluto

L'omaggio all’Alfa Romeo 33 Stradale (Ansa) Reportmotori.it
Tempo di lettura: 2 minuti

Il capolavoro della Casa milanese è tornata in una versione retrò. E’ stata svelata al pubblico una concept car Alfa Romeo.

Il marchio lombardo rientrante nell’universo Stellantis ha puntato sui SUV, ma la tradizione storica vanta modelli iconici. L’Alfa Romeo ha intrapreso in ambito produttivo una svolta che dovrebbe portare ad avere nel giro di pochi anni una gamma più ampia. I modelli messi sul mercato stanno riportando al top il colosso milanese.

Restomod Alfa Romeo
L’omaggio all’Alfa Romeo 33 Stradale (Ansa) Reportmotori.it

La Stelvio, la Tonale, la Junior hanno riscosso grande successo, ma intanto si pensa già alla nuova Giulia. I restomod stanno diventando molto popolari. Il nome deriva dalla contrazione del termine restore con modern, ovvero un’auto classica che viene riporta in vita con l’implementazione di parti e tecnologie all’avanguardia.

Sembra una vettura del passato, ma si tratta di una supercar totalmente nuova, ma che si ispira nelle linee iconiche. La Manifattura Automobili Torino, acronimo M.A.T., è un’azienda italiana, attiva nel settore delle carrozzerie per automobili, fondata a Torino nel 2014 da Paolo Garella, dopo la sua fuoriuscita da Pininfarina.

MAT, l’omaggio all’Alfa Romeo 33 Stradale

La MAT è già nota per la sua New Stratos Series, basata su un telaio Ferrari 430 Scuderia accorciato. Il modello prodotto dall’azienda, che ha anche prodotta la Glickenhaus SCG003, ha un forte impatto nostalgico. La 33 Stradale è una vettura iconica. È stata prodotta in soli 18 esemplari tra il 1967 e il 1969. Per i fan le Case italiane erano il top, grazie a fenomeni come Franco Scaglione, designer autore del progetto insieme alla Carrozzeria Marazzi. Sotto al cofano c’è un V8 DOHC da 2,6 litri, derivato dal motore dell’Alfa Romeo Montreal e che sostituisce l’originale 2.0. Vanta una trasmissione manuale a 6 rapporti con differenziale autobloccante e sbalzo oltre l’assale posteriore. Con 690 kg l’auto accelerava da 0 a 100 km/h in appena 5,6 secondi, riuscendo a raggiungere una top speed di 260 km/h. Con 270 cavalli di potenza diventò una delle auto aspirate più potenti di sempre.

Su 18 telaio della 33 12 furono effettivamente finiti e solo 11 venduti ai clienti mentre gli ultimi 6 furono garantiti da carrozzieri italiani. Nel segno di Pininfarina arrivò nel 1968 la Roadster, nel 1969 la Coupé Prototipo Speciale e nel 1971 la Cuneo. La Bertone produsse nel 1968 Carabo e nel 1976 la Navajo, mentre la Italdesign creò l’Iguana nel 1969. Un cimelio del Museo Storico Alfa Romeo di Arese. Il prezzo è top secret.

Scritto da Antonio

auto in esposizione al Salone di Bruxelles

Fiat sorprende tutti, guardate un pò il nuovo modello: non vi ricorda qualcosa ? Si somigliano davvero troppo