Diventare meccanici potrebbe aprirvi molte porte, persino quelle della Formula 1. Scopriamo i compensi dei tecnici impegnati nel circus.
Qualsiasi categoria del Motorsport è un punto d’arrivo per un meccanico e solo i migliori riescono a sbarcare nel magico mondo della Formula 1. L’automobilismo rappresenta un sogno per chi inizia a muovere i primi passi. Del resto, senza mezzi termini, c’è l’ambizione di arrivare al top per poter mettere nel conto corrente cifre da capogiro.
Il percorso per raggiungere i massimi risultati sportivi con i migliori team risulta piuttosto lungo. I ragazzi iniziano a muovere i primi passi nelle officine, smontando elementi di vetture tradizionali. Occorre tanta passione e dedizione per conoscere ogni componente tecnico di un mezzo. Poi c’è un progressivo avvicinamento ai bolidi di pista che passa dalle sfide nei kart sino alle categorie propedeutiche alla Formula 1. Già in Formula 3 e Formula 2 arriva un personale altamente preparato, dal punto di vista fisico e mentale. Girare il mondo è uno stress a cui si aggiungono anche ritmi di lavoro serrati.
I ragazzi che riescono ad inserirsi in una delle 11 scuderie in Formula 1 sono il non plus ultra, in particolar modo coloro che lottano per i massimi traguardi in Ferrari, Mercedes, McLaren e Red Bull Racing. I meccanici non si occupano soltanto del cambio delle gomme, ma sono specializzati nel lavorare sulle monoposto a 360°, avendo delle qualità che spesso li avvicinano a degli ingegneri altamente specializzati.
F1: il guadagno dei meccanici
Le monoposto sono molto complesse, sia dal punto di vista aerodinamico che per il motore ibrido. I meccanici si occupano di montare e smontare anche box ed hospitality, un lavoro massacrante con un calendario sempre più fitto. Questi ragazzi danno tutto per il loro lavoro e si meritano ogni euro di quello che portano a casa.
I meccanici di F1 guadagnano annualmente somme comprese tra i 45.000 e gli 80.000 euro, ma alcune fonti parlano anche di cifre ben più bassi, compresi tra i 2.000 ed i 2.500 euro mensili nei team minori. Stipendi che risulterebbero bassi per il livello di preparazione e di stress. I guadagni non comprendono le spese per gli hotel e le trasferte, che sono tutti a carico delle varie squadre per le quali lavorano. L’esperienza è meravigliosa, ma in F1 solo i migliori riescono a durare anni.
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