Non è un periodo semplice per il settore automobilistico e la nuova Legge sulle Euro 7 in Europa rischia di complicare la situazione.
Da qualche anno a questa parte la situazione nel mondo delle quattro ruote si è fatto sempre più complesso, considerando come in Europa si sia deciso di puntare tutto sull’elettrico. Una scelta che ha chiaramente avuto delle conseguenze nefaste verso le aziende, con le vendite che sono crollate a picco.
Sono molteplici le motivazioni che hanno portato al necessario cambio di programma da parte dell’UE per il 2035. Per prima cosa però c’è da salvare un settore, con l’elettrico che non ha minimamente raggiunto quelli che erano gli obiettivi sperati.
Questo però non significa di certo che si debba bloccare la crescita e l’attenzione verso la necessaria riduzione delle emissioni di CO2. Per questo motivo dal 2026 ci saranno dei grossi cambiamenti. Con l’attacco diretto da parte di diversi Comuni verso anche le Euro5, ora è tempo di guardare al futuro, con le Euro 6+ che sono ormai il passato, ma il passaggio alle Euro7 rischia di comportare non pochi problemi, viste le norme davvero molto rigide.
Euro7 per il 2026: ecco le novità da dover rispettare
Ci saranno ancora diversi mesi prima che le case automobilistiche debbano obbligatoriamente virare verso la produzione di auto che siano esclusivamente Euro7. La Legge infatti entrerà in vigore attorno a novembre, ma per l’estensione alle varie immatricolazioni si partirà solo dal novembre del 2027.
L’attenzione agli aspetti impattanti verso l’ambiente sarà nettamente superiore, considerando infatti come saranno considerati anche i valori delle polveri sottili emesse da freni e da pneumatici. Non ci si ferma però solo a questo aspetto, ma si passa anche all’ammoniaca prodotta dai sistemi che sono di post trattamento per quanto riguarda i gas di scarico.
Inoltre ci sarà un aspetto molto importante da tenere in considerazione, ovvero la costanza nel tempo di mantenere certi valori. Infatti le auto dovranno garantire i medesimi valori di emissioni per almeno dieci anni o per 200 mila chilometri. Infine non ci si deve dimenticare dell’On-Board Monitoring, il quale permetterà di conoscere in tempo reale ogni sforamento del limite di emissioni, fino ad arrivare al “Passaporto Ambientale”, il quale sarà legato alle prestazioni delle batterie. Una serie di cambiamenti che renderanno le auto molto più ecologiche rispetto al passato.
- Euro 7, arriva la tremenda stangata in Europa: la nuova norma è rigidissima - 4 Gennaio 2026
- Fiat ci ha preso gusto, pronta a mettere in strada un altro SUV: prezzo da Dacia per conquistare gli italiani - 3 Gennaio 2026
- Verdetto assurdo in Formula 1, Verstappen ce l’ha fatta: colpo durissimo per Norris - 3 Gennaio 2026