in

Ma quale addio, queste auto sono tutte salve: sta per arrivare l’annuncio dell’anno, ancora in strada a lungo

Ma quale addio, queste auto sono tutte salve: sta per arrivare l'annuncio dell'anno, ancora in strada a lungo - reportmotori
Tempo di lettura: 2 minuti

Altro che addio, queste auto sono salve: sta per arrivare l’annuncio dell’Unione Europea. Saranno ancora in strada a lungo.

La necessità di arrivare ad avere una mobilità sostenibile e di tutelare un ambiente messo a dura prova da decenni di danni causati dall’inquinamento mette sulla carta tutti d’accordo. Le modalità con cui arrivare alla neutralità carbonica hanno però a lungo fatto discutere e a dividere, soprattutto in Europa. La transizione elettrica, non è un segreto, sta infatti portando diversi grattacapi ad istituzioni e aziende.

Ma quale addio, queste auto sono tutte salve: sta per arrivare l’annuncio dell’anno, ancora in strada a lungo – reportmotori

Da un lato, l’Unione Europea punta a rendere il processo il più veloce possibile, e sin da subito aveva puntato al 2035 come data dopo la quale sospendere la produzione di modelli a combustione nel continente. Questa intenzione si è però dovuta scontrare con le difficoltà dell’industria. I modelli elettrici faticano a convincere una parte di pubblico, la domanda è in stallo e i costi per le aziende sono sicuramente elevati a fronte di ricavi che faticano ad arrivare. Il risultato è che molte realtà hanno dovuto fare i conti con importanti perdite, e che con il passare del tempo è parso sempre più difficile che l’automotive europeo potesse poggiarsi solo sui modelli elettrici e fare a meno dei motori a combustione. Un dato evidenziato anche dai numeri di vendita, che premiano oggi soprattutto i veicoli ibridi. Per questo all’UE sono arrivate sempre più richieste di una revisione della normativa.

L’Unione Europea apre ai motori tradizionali dopo il 2035

Sul finire dell’anno è arrivata una apertura da parte dell’Unione Europea alla richiesta di una maggiore flessibilità sul fronte delle emissioni. Lo scorso 16 Dicembre la Commissione ha svelato la nuova proposta sull’automotive, che prevede che le aziende del settore dopo il 2035 non debbano più ridurre le emissioni di anidride carbonica allo scarico al 100%, ma solo al 90%, compensando il restante 10% con altri metodi come l’utilizzo di acciaio verde a basse emissioni di carbonio o con combustibili elettrici o bio, su cui l’Italia sta puntando molto.

L’Unione Europea apre ai motori tradizionali dopo il 2035 – reportmotori

Tradotto, le auto plug-in e mild hybrid se questa direzione venisse confermata avrebbero un ruolo anche dopo il 2035, con molta più flessibilità e spazio di manovra per le aziende. Non resta che aspettare se le intenzioni manifestate dall’Unione Europea si trasformerà in una revisione vera e propria, intanto però le aziende possono sorridere: sembra essersi aperto uno spiraglio.

Scritto da Beatrice

incidente strage

La strage continua in Italia di cui nessuno parla: ne muore più di uno al giorno, siamo in pericolo ovunque