Il Governo porta avanti un nuovo piano e ora vi sarà la chiusura immediata verso coloro che. non si adegueranno.
Non mancano di certo i grandi cambiamenti in questi ultimi anni nel mondo dei motori, con la maggior dei cittadini che ancora è frastornato da quante siano le innovazioni da dover tenere in condirezione. Lo si vede anche da come il Governo e le varie istituzioni internazionali stiano attuato una serie di piani che sono atti a stravolgere la mobilità, cercando in qualche modo di renderla pubblica.
Diventa dunque molto complicato per gli italiani riuscire a capire pienamente in quale direzione si andrà nel prossimo futuro, soprattutto per quanto riguarda l’annosa questione legata alle auto elettriche o termiche. Non è solo questo il punto sul quale si deve discutere, ma si deve fare anche in modo tale che si punti a una mobilità sicura.
Ecco allora come mai anche il ruolo degli autovelox sta cambiando rispetto al passato, tanto è vero che il Governo attuale sta cercando di rendere quanto più chiaro possibile il loro utilizzo. L’intento è quello di essere quanto più chiari possibile, in modo tale da poter evitare qualsiasi problematica, con i Comuni che hanno due mesi per adeguarsi.
30 novembre è la data limite: da lì in poi rimossi gli “autovelox fantasma”
Da diverso tempo si stava parlando della possibilità di rimozione di quegli autovelox che erano considerati come non legali e non riconosciuti, ma ora si sta davvero per completare questo piano. Lo si vede infatti dalla nuova decisione portare avanti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dove si sottolinea come i vari apparati amministrativi dovranno consegnare al Ministero una mappa di tutti gli autovelox.
La motivazione che ha fatto scatenare questa decisione è legata alla questione dell’omologazione legale o meno di certi autovelox, il che ha portato all’annullamento di diverse sanzioni. Uno spreco di tempo, di denaro e anche di lavoro per i Tribunali sempre più pieni.
Per questo motivo ora i Comuni avranno tempo fino al 30 novembre per consegnare un piano dettagliato e preciso dei loro autovelox. Nel caso in cui non si dovessero rispettare i tempi pattuiti, ecco che scatterebbe la rimozione, o comunque l’annullamento della sanzione in caso di emanazione. Due mesi dunque dove sarà necessario sistemare i conti con gli autovelox.
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