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Opel Corsa-e – Un simulatore calcola la sua autonomia

Opel Corsa-e e la Opel Mokka-e, guidando nel rispetto dei canoni previsti dal ciclo WLTP hanno un’autonomia di 337 km e 324 km

Tempo di lettura: 2 minuti

Opel Corsa-e così come la Mokka-e, Zafira e-Life e Combo e-Life è una full electric.

Sono modelli con zero emissioni che si affiancano ad altre proposte plug-in hybrid della casa del fulmine quali Opel Grandland X Hybrid ed Hybrid4: la Opel Corsa-e vuole essere una valida alternativa ai sempre più costosi SUV elettrici.

Modelli tutti innovativi ma soggetti a leggi della fisica che ne condizionano l’autonomia, così come avviene esattamente sulle auto con motore endotermico, anche sulla base di alcuni fattori come lo stile di guida, la velocità del veicolo, la temperatura esterna e l’uso del climatizzatore, elementi questi che  aumentano nello stesso modo il consumo di carburante oppure di energia elettrica.

I modelli elettrici registrano un innegabile vantaggio  sui motori endotermici, perché parte dell’energia può essere recuperata in fase di decelerazione o di frenata.

La modalità di guida “B”, che si attiva direttamente dalla leva cambio, rende ancora più sostanzioso il recupero dell’energia, sulla nuova Opel Corsa-e

Opel Corsa-e

Un ulteriore vantaggio dei modelli elettrificati è dato dalla possibilità di poter effettuare il pre-riscaldamento della vettura, ancora prima di salire a bordo, grazie alla possibilità di collegamento da remoto dal proprio smartphone.

In questo caso, con la vettura collegata alla postazione di ricarica, l’autonomia del veicolo non viene ridotta dal consumo energetico del sistema di climatizzazione durante la guida.

La Opel Corsa-e e la Opel Mokka-e, guidando nel rispetto dei canoni previsti dal ciclo WLTP possono assicurare, rispettivamente, un’autonomia di 337 km e 324 km

Oggi la casa del fulmine mette a disposizione un pratico e divertente simulatore online per meglio capire  quale influenza possono avere i diversi parametri interessati.

Iniziando dal tipo di guida  la stessa deve essere fluida, senza bruschi aumenti di accelerazione  perché con corretti parametri si può aumentare l’autonomia.

E, come risaputo, anche la velocità è uno di questi parametri.

Se si supera la velocità prevista nel ciclo WLTP è normale che l’autonomia diminuisca, mentre il mantenere  velocità ridotte ma soprattutto costanti si può addirittura aumentare l’autonomia rispetto  a quanto prevede per tale parametro il ciclo WLTP.

Non è da dimenticare la temperatura esterna: nel ciclo WLTP la temperatura definita è di 23 gradi e temperature diverse, in aumento oppure in diminuzione hanno un effetto sull’autonomia, effetto che può essere misurato attraverso il simulatore.

Il ciclo WLTP prevede che il climatizzatore non sia utilizzato, così come prevede che i sedili anteriori non siano riscaldati.

Dopo che sono stati impostati  sul simulatore i diversi parametri viene fornito una chiara indicazione relativa all’autonomia complessiva a batteria completamente carica.

Un gradevole e piccolo esercizio per dare maggior consapevolezza, perché rispettando certi parametri si può migliorare l’autonomia complessiva della vettura .

Giuseppe Lasala

Scritto da Giuseppe Lasala

Manager con svariata esperienza nel settore contabile ed amministrativo, da sempre appassionato di motori, segue per ReportMotori il segmento automotive e tutto ciò che concerne il lancio di nuove proposte.

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