La R5, come ben presto fu chiamata la Renault 5 Turbo fu la prima auto in assoluto che si presentava con grandi paraurti in poliestere a differenza delle altre vetture che presentavano gli stessi in acciaio.
Il frontale presentava grandi gruppi ottici quadrangolari tra i quali era posta una feritoia che fungeva anche da presa d’aria.
La fiancata, lineare e pulita, si caratterizzava per l’assenza delle maniglie sulle portiere sostituite da un incavo che accoglieva un pulsante per l’apertura.
La parte posteriore presentava dei montanti inclinati che conferivano alla vettura maggior dinamismo.
Questa vettura base venne profondamente rivista e pensata soprattutto per i rally, riprogettandola come se si trattasse di una vettura totalmente nuova.
Questa scelta portò all’eliminazione del divano posteriore e quindi la vettura fu omologata per due persone.
La vettura si riconosceva subito, grazie per i parafanghi posteriore notevolmente allargati sia per ospitare sospensioni più robuste che pneumatici maggiorati adatti a scaricare sull’asfalto tutta la potenza del propulsore.
Questo propulsore sviluppava 160 CV a 6500 giri/min con una coppia motrice di 21,4 kgm a 3250 giri/min spingendo la vettura ad una velocità massima di oltre 200 km/h, con una accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 6,5 secondi.
Nel 1982 fu introdotta la Turbo 2, con alcuni miglioramenti per rendere la meccanica più affidabile senza tuttavia compromettere le prestazioni, che rimasero invariate.
Ora, una delle vetture prodotte, importata in California al momento dell’acquisto, è offerta in vendita da Bring a Trailer, la famosa Casa d’Aste statunitense e la quotazione raggiunta, a pochi giorni dalla chiusura dell’asta, è di oltre 50 mila dollari, pari a 42.477 euro al cambio odierno.