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Formula 1

Che fine ha fatto Pablo Montoya: dalle battaglie con Schumacher alla nuova grande sfida della sua vita

Published by
Angelo Papi
Tempo di lettura: 2 minuti

Juan Pablo Montoya è un pilota che ha lasciato il segno nel Motorsport: non è solo la Formula 1 il suo terreno di conquista preferito

Tutti ricordano il colombiano per quanto è riuscito a fare nel corso degli anni nel Circus, andando a lottare alla pari con un fenomeno come Michael Schumacher. Il 2003 resta la sua grande occasioni, dopo una bella battaglia spalla a spalla con il tedesco e con Kimi Raikkonen, all’epoca con la McLaren.

Che fine ha fatto Pablo Montoya: dalle battaglie con Schumacher alla nuova grande sfida della sua vita (Reportmotori.it – ANSA)

Sul talento di Juan Pablo Montoya nessuno ha mai avuto da ridire. Il colombiano si è affacciato alla Formula 1 con pochissima discrezione, nessun timore reverenziale e una spavalderia che ha incendiato la stragrande maggioranza dei tifosi e degli appassionati. Una vera e proprio scommessa di Sir Frank Williams, non nuovo a queste intuizioni, che in lui vide qualcosa di speciale, di quelle scinitille che caratterizzano i campioni. Montoya prima di approdare in Formula 1 aveva vinto la 500 Miglia di Indianapolis, la gara più famosa d’america, dimostrando un manico non indifferente.

Nel 2001 la grande occasione con la Williams BMW, una delle scuderie all’epoca più performanti. Sono gli anni del dualismo dei pneumatici, con la Bridgestone e la Michelin a sfidarsi a suon di sviluppi estremi. La Ferrari domina la scena con Michael Schumacher e l’avversario più pericoloso è sempre la McLaren di Mika Hakkinen.

Che fine ha fatto Montoya: il colombiano è ancora un pilota di successo

Come detto nel 2003 Montoya ha la grande occasione della vita, quella di giocarsi il titolo mondiale con la sua Williams BMW. Arriva fino al penultimo Gran Premio stagionale, in Malesia, in bagarre in classifica, salvo poi uscire di scena prima del rush finale in Giappone.

Che fine ha fatto Montoya: il colombiano è ancora un pilota di successo (ReportMotori – ANSA)

Ad aggiudicarsi il titolo fu ancora una volta Michael Schumacher, ma Montoya dimostrò di non avere timore reverenziale. Il problema per lui è forse sempre stato il carattere, irruente e privo di peli sulla lingua, sin troppo schietto per un ambiente come la Formula 1, specie in quegli anni.

Oggi Montoya ha la bellezza di 50 anni e nonostante l’età è ancora un pilota professionista. Dieci anni fa esatti, nel 2015, si è tolto la soddisfazione di vincere per la seconda volta in carriera ad Indianapolis, impresa che pochi possono vantare e per il momento si diletta con il Campionato Endurance IMSA, guidando un’Acura ARX-05 del Team Penske. Per un “vecchietto” davvero non male, con la passione che è rimasta sempre la stessa e la voglia di stupire. Ogni tanto viene anche invitato a commentare la Formula 1 nei canali oltre oceano ed è sempre uno spettacolo. Ne servirebbero di più di personaggi come lui.