1400 km con un pieno e costa 18.000 euro: il nuovo SUV Made in Italy è un gioiello (Reportmotori.it)
Efficienza e prezzo basso, il nuovo SUV italiano è pronto a imporsi nel panorama internazionale grazie ad un mix unico tra competitività e qualità
Tra Covid, guerre, inflazione, crisi economiche e i tanti problemi che hanno colpito inevitabilmente le tasche degli italiani, il panorama automobilistico del nostro Paese ha visto crescere sempre di più l’interesse verso modelli accessibili che non rendessero l’acquisto dell’auto un sogno irrealizzabile.
I SUV low cost sono senza dubbio i maggiori protagonisti della nuova tendenza per il mercato europeo, con l’obiettivo di offrire un buon equilibrio tra dotazioni, spazio e costi di gestione. Oltre alla Dacia, simbolo per eccellenza della combo tra SUV e prezzo accessibile, c’è anche un marchio italiano che negli ultimi anni sta crescendo in maniera importante, DR.
Una delle ultime creazioni della casa molisana è la DR 3, che rappresenta una delle offerte più aggressive nella fascia d’ingresso del mercato. Dal punto di vista estetico, la DR 3 si presenta con linee moderne e un’impostazione dal gusto sportivo.
L’aggiornamento introdotto nell’ottobre 2025 ha reso il frontale più deciso, con una griglia di dimensioni maggiori attraversata da elementi cromati e fari più sottili, mentre al posteriore spiccano gruppi ottici a LED ben visibili. Le barre sul tetto contribuiscono a rafforzare quell’immagine da piccolo SUV che oggi piace molto al pubblico.
All’interno, l’abitacolo punta soprattutto sulla praticità. Lo spazio a disposizione è buono per la categoria e permette di affrontare senza problemi l’uso quotidiano, anche con più passeggeri a bordo. I materiali non sono di livello elevato, ma risultano coerenti con il posizionamento della vettura, con rivestimenti in ecopelle e tessuto. Il sistema multimediale include uno schermo da 9 pollici compatibile con Apple CarPlay, mentre per Android è presente la funzione di mirroring.
Sotto il cofano troviamo un motore 1.5 quattro cilindri da 117 CV, disponibile anche nella variante bifuel benzina-GPL, leggermente meno potente ma decisamente più interessante sul piano dei costi di utilizzo. Non si tratta di un’unità pensata per le prestazioni pure, ma per un impiego tranquillo e orientato al risparmio, soprattutto nei contesti urbani e nei percorsi quotidiani. Il cambio manuale non è particolarmente brillante, mentre la versione con trasmissione automatica CVT si dimostra più adatta al traffico cittadino.
Il vero punto di forza della DR 3, però, emerge guardando all’autonomia e al prezzo. Nella versione bifuel, sfruttando sia il serbatoio della benzina sia quello del GPL, è possibile arrivare fino a circa 1400 chilometri con un pieno complessivo. Un dato che la rende particolarmente interessante per chi percorre molti chilometri e vuole ridurre al minimo le soste e i costi di rifornimento. Con un prezzo di partenza di 17.900 euro, la DR 3 si colloca come una delle opzioni più accessibili tra i crossover compatti.