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Mini Electric Pacesetter - La Safety Car della Fia Formula E

Tempo di lettura: 2 minuti

Mini Electric Pacesetter è la nuova Safety Car della Fia Formula E

Si ispira alla John Cooper Works, la Mini Electric Pacesetter è totalmente elettrica.

Una versione estrema, chiaramente non destinata all’utilizzo stradale, ma rivela il futuro, nel mondo elettrico, del marchio automobilistico inglese. 

Mini Electric Pacesetter ha un look coinvolgente 

Il frontale si caratterizza per i classici fari circolari, con l’unica eccezione rispetto alle versioni normali, di una grossa apertura nella parte inferiore del paraurti, realizzata al fine di veicolare aria fresca verso l’impianto frenante. 

Nella vista laterale è evidente tutta la dinamicità di un modello che nasce per divertire ma anche per andare forte: ghette e spoiler aggiuntivi sono realizzati in fibra di carbonio riciclata attraverso la stampa 3D, i cerchi sono forgiati da 18 pollici ed hanno un design bicolore nero-neon/arancio e calzano pneumatici Michelin Pilot Sport 245/40 R18.

La carrozzeria è verniciata in un argento opaco con un doppio rivestimento lucido che ricopre il resto della vettura: sulle fiancate è presente un motivo ispirato alla bandiera a scacchi con il grande logo Mini Electric presente anche al centro della griglia radiatore, sul tetto e nella parte inferiore.

Gli interni della Mini Electric Pacesetter sono ridotti all’essenziale 

Presenti solo i sedili anteriori, con quello del pilota certificato con cintura a sei punti di ancoraggio e con un volante con assorbitore d’urto in fibra di carbonio. La strumentazione è digitale, al posto del grande display informatico è presente una copertura in fibra di carbonio, soluzione che ha permesso un ulteriore contenimento del peso. 

Nell’abitacolo è presente anche un roll cage saldato per la massima sicurezza. 

Questa Safety Car ha un peso in ordine di marcia di 1.230 kg, circa 130 kg in meno della Cooper SE, un motore da 135 kW e 280 Nm ed uno scatto, notevole.

Raggiunge i 100 km/h con partenza da fermo in 6,7 secondi rispetto ai 7,3 secondi della Cooper SE, mentre nel classico 80 – 120 km/h impiega 4,3 secondi anziché 4,6.

marco lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!