Stop auto termiche, si va verso la modifica: pressing sull'UE per la scadenza del 2035 - reportmotori
Stop auto termiche, si va verso la modifica. l’Unione Europea in pressing per la scadenza del 2035. Cosa sta succedendo.
La volontà manifestata dell’Unione Europea di bloccare a partire dal 2035 la produzione di motori a combustione ha attirato sin da subito le critiche delle aziende, e anche il parere contrario di parte della politica. Se è vero che la sostenibilità ambientale è un requisito fondamentale, che non si può né si deve più trascurare, l’impatto che la transizione elettrica ha avuto sui bilanci delle aziende e sui numeri di mercato non può essere sottolineato.
I costi più elevati dell’elettrico, unito allo scetticisimo di molti a passare a questo tipo di tecnologia, ha reso estremamente complicato poter fondare l’industria solo sull’elettrico e fare affidamento solo su quel tipo di motorizzazione, tanto che, dopo un iniziale dirottamento verso il full electric, si è iniziato a prediligere i motori ibridi, più apprezzati dai cittadini, e anche l’Unione Europea ha aperto ad una maggiore flessibilità sul fronte delle emissioni, anche in virtù dello sviluppo di nuove soluzioni sul fronte dei motori e dei carburanti alternativi a minore impatto ambientale.
Già nel dicembre del 2025, l’originale piano di un parco auto totalmente elettrico è stato ridimensionato, con la quota di emissioni abbassata al 90%. Ora, però, si potrebbe abbassare ulteriormente la soglia.
Secondo quanto riportato da Clean Energy Wire, il provvedimento del 2035 potrebbe avere un nuovo cambiamento, un nuovo allentamento sulla scia delle pressioni di Francia e Germania, unita nel chiedere un minore rigore delle normative per tutelare l’industria automotive. Per questo, il limite potrebbe essere portato dal 90% all’80%, portando ad un ulteriore calo.
A dicembre 2025 la soglia è stata portata al 90%, mentre ora – per l’appunto – si lavora per scendere all’80%, e concedere più margine alle auto termiche. Francia e Germania, insomma, sono pronte a spalleggiarsi per arrivare ad approvare il nuovo allentamento alla manovra. Una notizia che, inevitabilmente, ha portato diverse discussioni. Da un lato chi è convinto che questo sia indispensabile per salvare l’industria dei motori europea, dall’altro lato chi pensa che invece possa addirittura danneggiarla, portando le aziende del continente a rimanere ferme su tecnologie più datate mentre la Cina continua ad innovare sul fronte delle nuove tecnologie e dell’elettrico. Il raggiungimento della sostenibilità, insomma, continua ad essere oggetto di grande discussione.