Harry Potter arriva sulle strade: gli automobilisti dovranno stare attenti - reportmotori
Harry Potter arriva in strada: gli automobilisti dovranno stare attenti, ecco che cosa sta succedendo.
Chi non ha sognato, almeno una volta nella vita, di poter fare come Harry Potter e di potere indossare un mantello dell’invisibilità e non essere visto? Se a diventare invisibile è un’automobile vera e propria, nel mondo reale, senza magia, però, i rischi (e anche le conseguenze) sono decisamente maggiori e l’ipotesi notevolmente meno affascinante.
Come noto, oggi sulle nostre strade sono sempre più presenti telecamere e sofisticati apparecchi pronti a monitorare con attenzione il traffico e aiutare le forze dell’ordine a rilevare ogni tipo di infrazione, dall’eccesso di velocità alle questioni buroctariche come il mancato pagamento di bollo e assicurazione. Farla franca è diventato ben più difficile, ma c’è anche chi ha trovato il modo di aggirare le nuove tecnologie e evitare che l’auto e la targa del veicolo, tramite cui viene identificato il proprietario e dunque è possibile irrogare la sanzione.
Un sistema capace di far “sparire” l’auto nel nulla, che sottopone però a maggiori rischi dal punto di vista della sicurezza gli utenti della strada. Il metodo per aggirare le sanzioni, deve semplicemente essere attenersi alle regole del Codice della Strada e non avere comportamenti sconsiderati alla guida. Dall’altro lato, però, c’è il diritto a la privacy, messo sempre più a rischio dalle nuove tecnologie. Due universi i cui confini continuano ad essere particolarmente difficili da delinaere.
Bill Swearingen, hacker e ricercatore di cybersecurity, come riportato da Sky, avrebbe inventato una pellicola con un pattern capace di rendere l’auto invisibile agli occhi delle telecamere. Per via dei suoi colori e del particolare motivo geometrico, la sua rilevazione da parte dei dispositivi tecnologici è resa più difficile, e permette all’auto di camuffarsi. L’auto viene regolarmente ripresa dalle telecamere, ma per via di questo particolare pattern il sistema di intelligenza artificiale con cui vengono rilevati i veicoli non la riconosce come tale.
Il progetto noRecognition, dopo diversi tentativi, è riuscito a vincere la sfida con i sistemi di sorveglianza, non permettendo che il veicolo venisse riconosciuto, pur risultando ripreso dalle immagini, a adesso sarebbe intenzionato a spostare i propri orizzonti dalle auto anche all’abbigliamento, e quindi alle persone. Dei veri e propri mantelli dell’invisibilità, quindi, che non cancellano ad occhio umano ma riescono a passare inosservati di fronte a tecnologia e algoritmi. Un tema che, come ovvio che sia, continuerà a far discutere, tra il bisogno di sicurezza e controlli ber garantire il benessere collettivo da un lato, e il diritto alla privacy e la tutela delle informazioni personali dall’altro.