Bollo auto, arriva la riforma: cosa cambia dal 2028 - reportmotori
Diverse cose potrebbero cambiare per quanto riguarda il bollo auto: il governo studia la riforma, potrebbe cambiare tutto dal 2028.
Il bollo auto continua ad essere una delle tasse più odiate dagli automobilisti italiani. Da tempo molti cittadini ritengono l’idea di un onere da versare ogni anno puramente per il possesso dell’auto, indipendentemente dall’utilizzo che ne si fa, sia che la si guidi di continuo che la si tega parcheggiata in garage, non legittima e chiedono che venga abolita. Soprattutto considerando la cifra, che può arrivare ad essere davvero importante (dipende dalla tipologia di veicolo e dalla zona di provenienza).
Sino a questo momento, però, nessuno dei governi che si sono alternati è riuscito ad accogliere la richiesta dei cittadini. In buona parte a causa della grossa entrata che il bollo auto rappresenta per lo stato italiano, la tassa viene infatti riscossa dalle singole regioni, per cui ha un impatto non indifferente ai fini del bilancio e della gestione delle questioni legate alla mobilità. Trovare una alternativa che possa, in qualche modo, compensare questa eventuale mancanza non è certo semplice. Il governo avrebbe però, comunque, delle novità sul fronte bollo auto, che dovrebbero entrare in vigore a partire dal 2028.
La nuova riforma dovrebbe mantenere sostanzialmente inalterati i criteri con cui viene calcolata la tassa. Il prezzo sarà di 2,58 euro al kW (di potenza del motore) per le Euro 4, Euro 5 ed Euro 6, 2,70 euro al kW per le Euro 3, 2,80 euro al kW per le Euro 2 , 2,90 euro al kW per le Euro 1 e 3 euro al kW per le Euro 0, con possibili variazioni legate alle regioni. Chi ha auto che superano i 100 kW di potenza dovrà pagare un aumento del 50% sulla singola tariffa del kW eccedente (sino a 3,87 euro al kW).
Le grandi modifiche riguardano, invece, la scadenza. A partire dal mese in cui l’auto è stata immatricolata varrà esattamente 12 mesi, semplificando il sistema attuale. La riforma è stata approvata e dovrà essere pubblicata nella Gazzetta ufficiale per entrare in vigore. Sarà valida per le auto con immatricolazione a partire dal 2028, mentre i veicoli attualmente in circolazione manterranno le scadenze attuali e non subiranno alcun cambiamento. Sul fronte dell’abolizione della tassa, invece, i discorsi sembrano essere ancora lontani e non sembra essere alle porte una riforma in questa direzione come auspicato dai cittafdini.