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ZTL, si va verso lo stop totale? Cambia tutto in Italia

Published by
Beatrice
Tempo di lettura: 2 minuti

ZTL, si va verso lo stop totale? In Italia potrebbe presto cambiare tutto quanto, ecco che cosa sta succedendo. 

Le ZTL continuano ad essere particolarmente utilizzate nelle città italiane, sia per motivi ambientali, come strumento utile ad abbassare i livelli d’inquinamento dell’aria e mantenere i livelli di emissioni dentro i parametri stabilliti, sia come strumento di gestione del traffico, per tutelare zone di particolare valore culturale come i centri storici, o limitare il caos nelle aree particolarrmente frequentate.

ZTL, si va verso lo stop totale? Cambia tutto in Italia – reportmotori

Questi strumenti, non sempre amatissimi dai cittadini, potrebbero però presto trovarsi al centro di una polemica e addirittura di uno stop momentaneo al loro utilizzo in attesa di capire la situazione, simile a quella che ha circondato i comuni italiani per quanto riguarda la gestione di un altro strumento di controllo non sempre apprezzato dagli automobilisti del nostro paese.

ZTL, contestati i dispositivi utilizzati per le sanzioni

In Italia negli ultimi mesi ha tenuto banco la questione autovelox. Molti di questi dispositivi sono finiti sotto accusa. Non erano infatti stati regolarmente autorizzati e omologati come da norma, e per questo molte multe sanzionate grazie a questi strumenti sono state tolte dopo i numerosi ricorsi da parte dei cittadini. Una situazione simile potrebbe verificarsi anche sul fronte delle contestatissime ZTL.

ZTL, contestati i dispositivi utilizzati per le sanzioni – reportmotori

Come raccontano i colleghi di auto.everyeye, infatti, secondo l’associazione Globoconsumatori ODV anche molte delle telecamere utilizzate per regolare gli accessi alla ZTL e segnalare eventuali infrazioni non sarebbero a norma di legge.

In base all’articolo 201, comma 1-bis, lettera g) del Codice della Strada, questi dispositivi dovrebbero essere omologati come da normativa. Una condizione che, invece, in molti casi non sarebbe stata rispettata, o quanto meno non con il giusto procedimento.

Per questo, come già avvenuto per gli autovelox, i cittadini interessati potrebbero fare richiesta di annullamento e vedersi eliminata l’eventuale multa da pagare. Al momento si tratta solo di una ipotesi, non c’è dunque una sentenza che avvalori questa teoria (sul tema autovelox a dare il via alla pioggia di contestazioni era stata proprio la sentenza della Cassazione). Servirà dunque il parere favorevole dei tribunali per poter eventualmente aprire le porte ai ricorsi da parte dei cittadini. Nel caso degli autovelox, molti comuni si erano visti costretti a spegnere i dispositivi. Non resta che aspettare e vedere come si evolverà la situazione.