Nuova tassa in Europa, ecco quali auto sono coinvolte e dovranno pagarla - reportmotori
Attenzione alla nuova tassa europea, ecco quali auto sono coinvolte e dovranno pagarla: gli automobilisti protestano.
I costi di mantenimento dell’auto continuano a pesare in modo importante sulle tasche dei proprietari di automobili. Dal carburante a bolli o assicurazioni sino alla manutenzione: sono tantissime le voci di cui ci si deve preoccupare, e per alcuni automobilisti europei sta per aggiungersene un’altra. Si tratta infatti di una nuova tassa.
Come noto, le istutuzioni puntano sempre di più all’obbiettivo di una mobilità sostenibile. Le automobili sono sottoposte a controlli e normative sempre più rigide sul fronte delle emissioni al fine di tutelare l’ambiente e mantenere sotto controllo i livelli di inquinamento. Per raggiungere questo risultato,le istituzioni spingono affinché cittadini e aziende puntino su vetture a zero emissioni come quelle elettriche, che rientrino in questa politica.
Molti automobilisti, però, faticano a lasciarsi convincere dalle vetture a batteria e continuano ad utilizzare ancora i motori a combustione, più dannosi dal punto di vista ambientale. Per spingere gli automobilisti a sostituire le loro vecchie automobili e a puntare sulle modere vetture green, molti governi hanno pensato a diverse misure. Tra le più comuni ci sono le agevolazioni e gli sconti per chi decide di puntare sull’elettrico, ma c’è anche chi ha deciso di usare il pugno pesanre e di far pagare una tassa a chi sceglie di utilizzare vetture non sostenibili dal punto di vista ambientale.
Nei Paesi Bassi si è deciso di spingere all’utilizzo di vetture elettriche mettendo i bastoni tra le ruote ai modelli tradizionali. Penalizzando economicamente i veicoli a diesel e benzina, i governi sperano di disincentivarne l’utilizzo. Nello specifico, entrerà in vigore una tassa, la Pseudo-eindheffing, che dal prossimo 1 Gennaio 2027 dovrà essere pagata dalle aziende che forniscono ai propri dipendenti veicoli termici o ibridi.
Le auto aziendali hanno ovviamente un importante impatto, e così facendo si spera che sempre più società scelgano di puntare su veicoli elettrici per le proprie flotte, con tutti i vantaggi che ne conseguono dal punto di vista ambientale sperando che questo possa rappresentare un importante traino. La tassa equivale all 1% del prezzo di listino ufficiale del veicolo al mese. In totale, dunque, in un anno si pagherà il 12% del prezzo di listino del veicolo, come riportato da NL Times.
Considerando la cifra, che dipende dal modello ma in generale raggiunge centinaia di euro all’anno per ogni dipendente, e il numero di lavoratori di ogni azienda, si tratta certamente di un peso non indifferente per i bilanci societari (per normativa la tassa non può essere trasferita a carico del dipendente). Proprio per questo sono arrivate diverse proteste. In molti temono infatti che la tassa possa spingere le aziende a rivedere le proprie politiche e a danneggiare i dipendenti e la loro possibilità di beneficiare di un veicolo aziendale.