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John Elkann, quanto ha guadagnato con il suo nuovo business: è uno dei colossi più importanti al mondo

Published by
Simone Tortoriello
Tempo di lettura: 3 minuti

John Elkann si è lanciato un anno fa in una nuova avventura imprenditoriale, che ha già iniziato a dare i suoi frutti

John Elkann ha costruito negli anni un profilo sempre più internazionale, diventando uno dei punti di riferimento di un sistema che va ben oltre l’automotive. Dalla guida di Exor, la holding della famiglia Agnelli, fino al ruolo di presidente di Stellantis, Elkann è oggi al centro di una rete che include alcune delle realtà più importanti tra industria, lusso, editoria e sport.

John Elkann, quanto ha guadagnato con il suo nuovo business: è uno dei colossi più importanti al mondo (Reportmotori.it – ANSA Foto)

Erede prediletto di una dinastia importantissima come quella degli Agnelli, John Elkann ben presto ha dimostrato di essere ben oltre il “rampollo” di casa Agnelli, ma una figura capace di interpretare i cambiamenti globali, puntando su diversificazione e visione strategica.

John Elkann, quanto ha guadagnato con Meta

Negli ultimi anni, infatti, Exor ha ampliato il proprio raggio d’azione investendo in settori molto diversi tra loro, dalle auto di lusso fino ai media, contribuendo a rafforzare il ruolo internazionale del gruppo.
Un anno e mezzo fa infatti, il numero uno di Stellantis ha acquistato quote azionarie di Meta, il colosso di Mark Zuckerberg, entrando conseguentemente nel consiglio di amministrazione.

John Elkann, quanto ha guadagnato con Meta (Reportmotori.it)

La scelta, fortemente voluta dal fondatore Mark Zuckerberg, era stata motivata con la necessità di rafforzare il gruppo in una fase di trasformazione profonda, tra intelligenza artificiale, dispositivi indossabili e nuove forme di connessione digitale. Un contesto in cui l’esperienza maturata da Elkann nella gestione di grandi gruppi internazionali è stata considerata un valore aggiunto.

A distanza di circa un anno e mezzo, emergono ora i dettagli economici legati a questo incarico. Secondo quanto riportato nella relazione sulla remunerazione della società, il ruolo nel CdA di Meta ha garantito a Elkann un compenso complessivo di circa 1,72 milioni di dollari, pari a poco meno di 1,5 milioni di euro.

La struttura della remunerazione segue uno schema tipico delle grandi aziende tecnologiche. Una parte più contenuta è rappresentata da un compenso in contanti, poco meno di 70.000 dollari, mentre la quota principale è legata alle azioni, con oltre 1,65 milioni di dollari assegnati sotto forma di Restricted Stock Units.

Si tratta di strumenti che maturano nel tempo e che vincolano il compenso all’andamento dell’azienda e alla permanenza nel ruolo. Nel caso specifico, una parte delle azioni diventerà effettivamente disponibile nel maggio 2026, a condizione che Elkann continui a far parte del consiglio di amministrazione. Un’altra quota viene invece distribuita progressivamente su base trimestrale.

Questo meccanismo introduce una variabile importante: il valore reale del compenso dipenderà dall’andamento del titolo in Borsa. Le cifre indicate rappresentano infatti una stima contabile al momento dell’assegnazione, ma il guadagno effettivo potrà essere più alto o più basso in base all’evoluzione del mercato.