Autostrade, ora gli italiani saranno rimborsati: ecco come richiedere i soldi - reportmotori.it
Via ai rimborsi per i cittadini italiani, adesso potranno chiedere soldi per i ritardi in autostrada: ecco come dovranno fare.
I tantissimi che ogni giorni viaggiano per le autostrade del nostro paese lo sanno: capita spesso di rimanere bloccati in lunghissime code e avere grandi ritardi causati da cantieri o malfunzionamenti nella rete autostradale.
Sino a questo momento, ai cittadini non restava che pazientare, nonostante il pagamento di un pedaggio lasci intendere il dover garantire un servizio efficiente e funzionale a beneficio degli automobilisti. Con l’arrivo di una nuova delibera, però, adesso finalmente chi si troverà ad essere vittima di questi disagi potrà, se non evitarsi le lunghe ore in coda, quanto meno richiedere il rimborso del pedaggio e avere un piccolo indennizzo.
Buone notizie per chi viaggia in autostrada. Dal 1 Giugno chi si troverà coinvolto in ritardi o disagi attribuibili a ritardi e code causate dall’infrastruttura potrà richiedere il rimborso del pedaggio grazie al meccanismo di rimborso dei pedaggi autostradali introdotto dalla delibera 211/2025 dell’Autorità di regolazione dei trasporti. Qualora la rete non riesca a garantire un traffico fluido e una circolazione agevole, il cittadino potrà dunque richiedere un rimborso.
Il sistema di rimborso è progressivo. Chi rimane bloccato per una/due ore ha diritto ad un indennizzo pari al 50% del pedaggio, chi è coinvolto in una attesa che supera le due ore potrà richiedere sino al 75%, mentre oltre le 3 ore il rimborso del pedaggio è totale. Andrà, ovviamente certificato che la responsabilità del ritardo sia certamente attribuita a chi gestisce l’autostrada.
Per i disagi causati dai cantieri, invece, è previsto un rimborso calcolato in base alla lunghezza del percorso e ai minuti di ritardo. Per tratti inferiori ai 30 Km viene sempre riconosciuto il rimborso, per i tratti che vanno da 30 a 50 Km gli indenizzi scattano a partire dai 10 minuti, mentre per percorsi superiori a 50 Km la soglia sale a 15 minuti. La cifra è stabilita in base ai coefficienti specifici dell’Autorità in base all’impatto dei cantieri sulla circolazione.
Per richiedere il rimborso, è previsto l’utilizzo di una app tramite cui si potrà fare la richiesta e ricevere in automatico l’indennizzo sotto forma di cashback nel proprio “portafoglio”. Al momento non è ancora stata predisposta, le domande per ora vanno dunque inoltrate tramite i canali comunicati dal gestore della tratta.