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Citroen: le auto che hanno fatto la storia

Tempo di lettura: 3 minuti

La casa automobilistica Citroën è una delle più apprezzate dagli automobilisti. Dal ‘900, infatti, i modelli prodotti dal marchio francese hanno collezionato un successo dietro l’altro. Si tratta, in parole povere, di un marchio che è stato capace di conquistare prima gli automobilisti francesi, poi quelli di tutt’Europa e infine il mondo intero. Alcune auto, però, sono rimaste particolarmente nel cuore degli appassionati. Per saperne di più sull’argomento, è possibile consultare alcuni portali specializzati nel settore, come ad esempio Top Gear.

Citroën AX

La Citroen AX è stata una delle vetture più famose della casa francese, prodotta tra il 1896 e il 1998. Si trattava di una macchina caratterizzata da linee semplici, con un corpo a due volumi, montanti posteriori un po’ inclinati e passaruota posteriori carenati. Anche il frontale era liscio e molto semplice, mentre la coda era più innovativa, con gruppi ottici sviluppati in senso verticale e uno spoiler integrato nella carrozzeria, posizionato sotto al lunotto. L’abitacolo era piuttosto confortevole e il portabagagli dotato di 265 litri di capienza, aumentabili reclinando lo schienale. La meccanica della vettura era più leggera rispetto alle concorrenti del periodo, con una media di 100 kg in meno. Un altro punto a favore della vettura, oltre alla leggerezza, erano i consumi contenuti. Negli anni ha subito diverse modifiche del suo design e caratteristiche, fino alla novità più importante del 1994, ovvero il motore diesel da 1.5 litri e 58 CV.

Citroën CX

Un altro modello iconico della casa automobilistica francese è la CX, prodotta dal 1974 al 1991, e premiata come Auto dell’anno nel 1975. La sua caratteristica principale era il frontale molto affilato dotato di fari dalla forma a trapezio, sviluppati in orizzontale e posizionati in una calandra semplice con una cornice cromata. Nella lamiera in acciaio, invece, integrava sia gli indicatori di direzione che le luci di posizione. La fiancata elegante e minimale era contraddistinta da passaruota posteriori carenati e ampie luci laterali. L’interno era abitabile, con un portastrumenti a tamburo rotante (chiamato “lunula”) e il volante monorazza. La novità principale è stata senza dubbio l’introduzione dei due blocchi di comandi secondari vicino al volante, per poter gestire le diverse funzionalità senza dover staccare le mani dallo sterzo. Il portabagagli, seppur capiente, era sprovvisto di portellone. Il motore era un quattro cilindri 2 litri, con carburatore da 102 CV.

Citroën XM

La Citroën XM è stata sicuramente un’altra vettura degna di nota della casa automobilistica, prodotta dal 1989 al 2000. Era, precisamente, una berlina di grandi dimensioni di segmento E, caratterizzata dalla carrozzeria a due volumi. La sua caratteristica principale era il design privo di curve, molto spigoloso, con vetri lungo tutta la carrozzeria, compreso uno interno per proteggere i passeggeri quando veniva aperto il bagagliaio. Il frontale allungato, era dotato di gruppi ottici triangolari e indicatori di direzione separati da una fascia in tinta unita. Per quanto riguarda gli interni, la plancia ricordava quella della Renault 25, e il volante monorazza era dotato anche di comandi per l’impianto hi-fi. Il bagagliaio, di ampie dimensioni, presentava una chiusura a filo con il paraurti e un portellone molto grande. 

Citroën Méhari

La Citroën Méhari è una piccola autovettura che ha segnato il periodo dal 1968 al 1987. Era un veicolo pensato principalmente per il tempo libero, appartenente alla categoria delle “spiaggine” (termine che indicava automobili turistiche, prive di portiere e padiglione, e dotate di un tendalino superiore). La Méhari si chiamava così per via di una tipologia di dromedari sud-arabici: il nome voleva alludere alla resistenza anche in condizioni climatiche più difficili e agli scarsi consumi. La caratteristica principale della vettura, che l’ha resa una vera e propria icona, era la carrozzeria realizzata in materiale plastico, che consentì di risparmiare peso ed evitare la formazione della ruggine. Grazie alle sue caratteristiche (leggerezza, economicità, con buona capacità di carico) questa macchina venne impiegata anche dall’esercito francese per trasporti leggeri e comunicazioni, in una versione modificata con due batterie da 12 V. Ad oggi, questo modello è ricordato poiché si tratta della vettura nella quale venne assassinato il giornalista Giancarlo Siani, dalla camorra. Nel 2013, per ricordare questo evento, un modello di Méhari ha compiuto un viaggio nelle varie località simbolo della vita del giornalista, partendo da Napoli e arrivando a Bruxelles.

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