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Ferrari F8 Tributo by 1016 Industries: una supercar velocissima

Tempo di lettura: 2 minuti

Ferrari F8 Tributo è una berlinetta a due posti con motore centrale-posteriore.

La supercar italiana ha una lunghezza di  4,611 metri, una larghezza di 1,979 metri ed un’altezza di 1,206 metri, ed è una vettura che vuole omaggiare, come dice lo stesso nome, il propulsore Ferrari più potente di sempre: Ferrari F8 Tributo è una sportiva velocissima.

Il propulsore è il V8 biturbo da 3.9 litri capace di sviluppare 710 CV, con una coppia massima di 770 Nm a 3.250 giri/min, che spinge la vettura ad una velocità massima di 340 km/h, con una accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 2,9 secondi ed è abbinato ad un cambio sequenziale a 7 rapporti.

Il peso a secco della vettura è di 1.435 kg, con un consumo medio di 12,9 litri/100 km ed emissioni di CO2 di 276 gr/km.

I sedili sono del tipo racing, con cinture di sicurezza a quattro punti ed il dipslay a colori, posizionato nella parte destra della plancia, davanti al passeggero che consente di controllare i dati di navigazione, i settaggi della vettura e le prestazioni.

Ferrari F8 Tributo: un V8 biturbo da oltre 700 cavalli

Su questa vettura sono intervenuti i tecnici della 1016 Industries con tutta una serie di modifiche che rendono ancora più aggressiva la vettura.

Gli interventi hanno inizio dalla parte anteriore con un nuovo spoiler, con cornici nere intorno alla griglia anteriore, e prese d’aria di colore nero sul cofano.

Lateralmente sono state posizionate minigonne laterali in fibra di carbonio, e sulla parte posteriore uno spoiler  in fibra di carbonio, così come lo è il diffusore che ingloba i due terminali di scarico, tondi.

Ferrari F8 Tributo: appendici in fibra di carbonio

Già tutte queste modifiche  rendono la vettura diversa da tutte le altre ed ancora di più  a tale diversità contribuisce il set di ruote della Brixton Forged con colorazione in oro che ben contrasta con il colore rosso della vettura.

I cerchi sono conosciuti come R11-R, con un bordo esterno in fibra di carbonio e raggi con finitura in oro 24 carati.

marco lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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