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Andrea Iannone ed Alex Rins testano la nuova Suzuki GSX-R1000

Tempo di lettura: 2 minuti

La nuova belva giapponese, la Suzuki GSX-R1000 stradale è stata messa alla frusta da due piloti d’eccezione in un circuito da Mondiale MotoGP: a Phillip Island a testare la velocissima mille c’erano Andrea Iannone ed Alex Rins.

Una presentazione stampa internazionale quella andata in onda a Phillip Island, pista dove la nuova Suzuki GSX-R1000 ha dato sfogo alla grande potenza del suo motore, nonostante delle condizioni meteo non proprio idilliache.

Nonostante il cattivo tempo, Andrea Iannone ed Alex Rins, piloti ufficiali del Team Suzuki Ecstar sono saliti in sella alla superbike giapponese allo scopo di apprezzarne le doti velocistiche: la somiglianza come impostazione di guida e come facilità nell’esser condotta ad alta velocità con la GSX-RR1000 è impressionante.

Una macchina da guerra, un motore da 1 litro di cilindrata, capace di una potenza massima di oltre 200 cavalli per un peso di 203 kg, un rapporto peso/potenza di 1/1, un valore che rappresenta chiaramente le capacità di questa moto.

Alex Rins ha apprezzato molto il cambio elettronico, mentre Andrea Iannone dopo una paio di giri veloci ha apprezzato il traction Control e la forcella anteriore Showa BFF.

Andrea Iannone : “Per esser una moto prodotta in serie, questa Suzuki GSX-R1000 mi ha impressionato. Il motore è molto potente, la sua erogazione è facile da gestire anche per i piloti meno esperti, l’elettronica è eccellente. Ancora una volta Suzuki ha dimostrato di esser molto brava a creare superbike stradali facili da guidare ma estremamente velocità in pista. Il cambio elettronico è perfetto, consente un ritmo di guida confortevole ma anche incisivo”.

Alex Rins : “ La facilità con qui si può gestire e guidare la GSX-R1000 è pazzesca, facile da guidare, l’anteriore ti regala un feeling straordinario. La potenza del motore è impressionante ma al tempo stesso lineare e gestibile. In pista le reazioni della moto sono prevedibili e gestibili, eccellente la frenata, così come la velocità di entrata in curva. Una moto da godere tanto è il suo piacere di guida”.

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