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Il duo LCR apre le danze in Giappone

Tempo di lettura: 2 minuti

Motegi, 30 Settembre: sotto un cielo grigio i piloti della MotoGP hanno preso parte al primo giorno di prove libere sul tracciato di Motegi che ospita il quindicesimo round della stagione. Questo evento è stato posticipato (originariamente fissato per la fine di Aprile) a causa del terribile terremoto e conseguente tsunami che si sono abbattuti sulla costa nordorientale del Giappone in Marzo.

La pista del Sol Levante ( 4.801 km) è di proprietà della Honda cui i piloti HRC hanno una motivazione in più questo week end e l’aggiunta di due wild card locali fa sì che i piloti RCV schierati in griglia siano otto. Il portacolori della LCR Toni Elias è un estimatore della pista Giapponese e oggi ha fatto segnare il 15° tempo (1’48.743) mentre il suo compagno Akiyoshi ha fatto il suo debutto in sella alla RCV LCR fermando il crono in 1’49.464 (17°).

Elias: “Siamo arrivati in Giappone con lo stesso obiettivo delle ultime gare: intendiamo chiudere il gap con i primi dieci e questa è una pista dove in passato ho ottenuto dei buoni risultati. Lo sappiamo che c’è da lavorare dopo questa prima giornata di prove ma oggi abbiamo fatto delle modifiche alla geometria dell’anteriore che mi hanno dato più sicurezza e il mio passo ha iniziato a migliorare gradatamente. Mi piacciono queste modifiche e sono più positivo in vista delle prove di domani”.

Akiyoshi: “Beh… io conosco questa pista come il palmo della mia mano e sono felice di gareggiare qui davanti ai miei fan. Desidero ringraziare la Honda e il team LCR per questa bellissima opportunità. Mi sento in forma e oggi ho fatto il mio debutto su questa moto lavorando sodo nella messa a punto specialmente sulla gestione del motore. Con qualche sforzo in più possiamo migliorare la moto e anche il mio passo”.

marco lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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