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Il Team Pramac alle prese con i problemi di trazione

Tempo di lettura: 2 minuti

La seconda giornata di prove sul circuito di Indianapolis era iniziata abbastanza bene per il Pramac Racing Team grazie alla nona e alla tredicesima posizione ottenuta durante la sessione mattutina rispettivamente da Randy De Puniet e Loris Capirossi. Ma le qualifiche del pomeriggio, valide per la griglia di partenza del Gran Premio d’Indianapolis che avrà inizio alle 14 locali domani, non hanno visto i piloti bianco verdi sugli stessi livelli. Il pilota francese ha, infatti, concluso al dodicesimo posto mentre l’italiano al diciassettesimo. Domani dovranno quindi utilizzare al meglio i venti minuti di warm up a disposizione per migliorare le proprie moto e poter lottare per posizioni migliori durante la gara. Marco Rigamonti, ingegnere di pista di Randy De Puniet ha dichiarato: “pensavamo di poterci migliorare molto di più con i pneumatici morbidi ma purtroppo non è andata cosi. Un peccato per Randy che si sentiva bene in moto per tutte le prove ma ci è mancato il guizzo finale negli ultimi minuti delle qualifiche. Dobbiamo sicuramente migliorare il set up della moto domani mattina per rendere più agile la moto nelle curve lunghe”.

Randy De Puniet – Pilota Pramac Racing Team – 12° in 1’40.815:”La prima uscita dai box di oggi pomeriggio è andata molto bene anche se avevamo un pneumatico posteriore con quasi venti giri e dopo trenta giri ho registrato il mio miglior giro. Poi nel finale della sessione, con pneumatici nuovi, siamo riusciti a migliorarci di solo pochi decimi e questo proprio non va. Mi aspettavo di più, ma abbiamo spesso delle difficoltà con pneumatici nuovi. Ho dato tutto quello che avevo, domani dovremo migliorare la moto soprattutto nella percorrenza delle curve lunghe. Il nostro ritmo di gara è buono, puntiamo ad entrare nella top ten!”

Loris Capirossi – Pilota Pramac Racing Team
- 17° in 1’41.092
“Sono deluso, la squadra ha lavorato molto bene e la moto era pronta. Non sono riuscito però a sfruttare la gomma morbida come avrei dovuto e questo mi ha relegato nelle retrovie della classifica. Sarebbero bastati solo tre decimi in meno e saremmo stati quasi nella top ten, ma comunque cosi non va bene. Avevamo iniziato bene la sessione pomeridiana ma gli ultimi giri proprio non li abbiamo sfruttati come avremmo dovuto. Speriamo di poterci riscattare in gara domani anche se il dolore alla spalla è forte e non vorrei che mi causasse complicazioni nel finale di gara.”

marco lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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