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Rossi è deluso dai progressi della sua Ducati

Tempo di lettura: 2 minuti

Test deludenti per la rossa di Borgo Panigale e per l’italiano in particolare. Solo 11º al termine del terzo giorno e con un distacco importante rispetto ai primi della classe.
Il Ducati MotoGP Team ha finito la seconda sessione di test in Malesia con la prospettiva di dover fare un grande lavoro nelle due settimane che precedono la prossima uscita, in Qatar. Dopo un inizio positivo, infatti, i progressi sono stati inferiori alle aspettative della squadra e soprattutto Valentino Rossi si è detto poco soddisfatto.
“Non possiamo essere soddisfatti di queste prove perché non abbiamo raggiunto gli obiettivi che volevamo, ovvero chiudere intorno alla sesta posizione e soprattutto con un distacco più ridotto. Invece siamo a un secondo e otto e anche come passo siamo indietro,” ha dichiarato il numero 46.
Il pilota italiano ha anche dovuto rinunciare ad un’intera giornata di prove, costretto a letto, mercoledì, da un forte stato influenzale. Oggi è tornato in sella alla GP11 e ha lavorato duramente con la sua squadra, ma il margine di miglioramento, nonostante abbia abbassato il suo tempo rispetto a martedì, resta consistente.
“Il primo giorno pensavamo che si potesse fare, siamo partiti bene e siamo riusciti a far lavorare la moto anche con le gomme dure, una cosa positiva. Poi però non abbiamo fatto passi in avanti. Se per quanto riguarda la parte elettronica della moto abbiamo delle buone idee e possiamo risolvere i problemi in poco tempo, per quanto riguarda la parte meccanica, gli assetti, non sono altrettanto sicuro. Ci abbiamo provato, ma non ce l’abbiamo fatta. Anche se posso frenare forte poi faccio fatica a curvare, non riesco ad essere veloce in centro curva e a sfruttare bene la pista. Sicuramente aver fatto solo due giorni invece di tre è stato uno svantaggio perché alla fine oggi abbiamo dovuto rincorrere e nelle ultime due ore abbiamo provato tante cose per cercare di capire il più possibile. Qualche cosa andava bene ma si è messo a piovigginare e non ci sono più state le condizioni per spingere”.

 Fonte MotoGP.com – http://www.motogp.com

marco lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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