In seconda posizione Valentino Rossi dimostra di aver pienamente recuperato dopo la caduta di questa mattina. Per lui 55 millesimi di ritardo dalla vetta e un totale di 61 giri, praticamente tutti nel pomeriggio. L’italiano Campione del Mondo in carica si è concentrato su alcune modifiche al motore e sulla risoluzione del maggior problema riscontrato ieri in gara: l’instabilità della moto in entrata di curva.
Jorge Lorenzo conferma quanto di buono fatto questa mattina con un tempo praticamente identico a quello del suo compagno di squadra Fiat Yamaha (+0.026), mentre ottime notizie arrivano dal pilota francese del team LCR Honda Randy de Puniet, 4º a meno di due decimi da Pedrosa.
Recupera posizioni anche Andrea Dovizioso, oggi impegnato nelle prove del forcellone utilizzato ieri Pedrosa: per lui quinto tempo assoluto. Dietro di lui rimangono appaiate le Ducati Marlboro di Stoner e Hayden con nessuno dei due piloti in grado di migliorare le crono messe a segno in mattinata.
Ottava piazza per Ben Spies, ancora una volta ultimo pilota a chiudere il gruppo dell’1’39 (1’39.958), con Loris Capirossi su Rizla Suzuki 9º e Colin Edwards (Monster Yamaha Tech3) 10º. Per l’italiano ancora test con un nuovo forcellone, un nuovo telaio e una nuova gomma anteriore.
Unica caduta della sessione pomeridiana per Àlvaro Bautista (Rizla Suzuki) all’altezza della curva 1. Nessuna conseguenza per lui.