Lamborghini verso la cessione, fulmine a ciel sereno per l'industria internazionale: cosa sta accadendo - reportmotori
Lamborghini verso la cessione: è un fulmine a ciel sereno per l’industria. Ecco che cosa sta accadendo.
Volkswagen sta attraversando un periodo particolarmente travagliato della sua storia. Il colosso europeo ha patito notevolmente la transizione elettrica. Il gruppo ha investito molto su questo fronte, scontrandosi però (come per altro in generale tutto l’automotive europeo) con la forte concorrenza cinese, e soprattutto gli alti costi dell’elettrico e le difficoltà di un mercato che in europa fa ancora fatica per buona parte a superare lo scetticisimo su questi modelli.
Volkswagen nell’ultimo periodo è dovuta ricorrere ad un attento piano di contenimento dei costi e ottimizzazione delle risorse, che in molti casi ha portato a importanti tagli occupazionali (si parla di 100.000 esuberi e la chiusura di 4 stabilimenti tedeschi). Questo però, come si legge sul portale MilanoFinanza, potrebbe non bastare. L’azienda potrebbe infatti decidere di tagliare alcuni dei suoi asset per finanziare i nuovi progetti e sostenere la transizione elettrica e gli investimenti nelle nuove tecnologiche.
Volkswagen ha appena ceduto il 51% di Everllence, la divisione specializzata nei motori navali e industriali, al fondo americano Bain Capital per una cifra di circa 7,4 miliardi di euro e una valutazione complessiva di circa 10 miliardi, Potrebbe, però, non bastare. Secondo il Financial Times, l’azienda starebbe prendendo in considerazione l’ipotesi di ulteriori dismissioni, e in questo senso i fari sono puntati su Ducati e Lamborghini, ormai da tempo parte del gruppo tedesco. La prima in passato era già stata al centro di cessioni, mentre Lamborghini potrebbe avere una quotazione separata. Sul tavolo, si legge, anche possibili aperture del capitale della divisione batterie PowerCo, della società dedicata alla guida autonoma Admt e del marchio americano Scout.
In casa Volkswagen, insomma, è tempo di riflessioni, sia sul fronte degli asset che delle partnership strategiche, che potrebbero essere riviste. La questione, ovviamente, tocca da vicino l’Italia e la nostra industria dei motori, in forte crisi per gli stessi motivi citati in precedenza. Le decisioni del gruppo Volkswagen su due colossi del made in Italy come Ducati e Lamborghini avranno, ovviamente, grande impatto anche su tutta la filiera, dalla fornitura agli stabilimenti.L’automotive italiano segue dunque, con una certa apprensione, le vicende della casa tedesca.