Toyota, il crollo del gigante: si chiude un'era (Toyota) - reportmotori
Toyota, crollo a sorpresa del gigante: non se lo aspettava nessuno. E’ la fine di un’era per il colosso giapponese.
Toyota non ha certo bisogno di presentazioni. L’azienda giapponese è ormai da tempo il principale produttore di automobili al mondo numeri di vendita alla mano, nonostante la grande concorrenza cinese e le grandi difficoltà che anche Toyota ha dovuto affrontare in merito al passaggio all’elettrico. Merito di una gamma varia, di un buon rapporto qualità – prezzo, e della capacità di riuscire a stare al passo con i cambiamenti del mercato, ponendosi spesso come anticipatore di innovazioni, nuove tecnologie e tendenze del settore. Toyota rappresenta un vero baluardo per l’industria dei motori, ma anche per quella del suo paese d’origine, il Giappone.
Toyota è una delle aziende principali a livello internazionale, un vero motore per l’economia del paese del Sol Levante. E’ arrivato, però, chi è riuscito a far scendere il gigante giapponese dal suo trono: Toyota è infatti stata battuta in uno dei suoi più importanti primati: non è più l’azienda che vale di più del Giappone.
E’ la fine di un’era per Toyota. Il colosso delle auto infatti non è più l’azienda giapponese con la maggiore capitalizzazione di mercato, un primato che aveva da ben 23 anni e che adesso ha perso a sorpresa. Per la prima volta dal 2003, quando Toyota aveva ereditato il posto da NTT Docomo, l’industria asiatica avrà un “padrone” diverso, nello specifico SoftBank, gigante nel settore delle telecomunicazioni e degli investimenti tecnologici, anche se ovviamente il ruolo di Toyota nell’industria dei motori e nell’economia giapponese non sono certo in discussione e continuano ad essere centrali.
Questo dato riflette anche il cambiamento dell’industria, non soltanto giapponese ma globale: da un lato l’industria delle automobili che, tra difficoltà della transizione elettrica, gli alti costi e la concorrenza sempre più agguerrita, sta vivendo un momento particolarmente difficile dal punto di vista dei ricavi, dall’altro lato la sempre maggiore centralità delle aziende che, come SoftBank, si occupano di tecnologia, intelligenza artificiale e simili. Il mondo, insomma, sta cambiando direzione, e dalle fabbriche si sta spostando sempre di più verso altre frontiere. Toyota può comunque consolarsi forte della sua grande forza nel settore delle automobili e dei suoi numeri di vendita, che nonostante le difficoltà del settore non accennano a diminuire.