Auto la situazione si complica - Reportmotori.it
Il car market in Italia segue delle logiche particolari legate alla crisi. Scopriamo cosa sta avvenendo in questo primo scorcio di 2026.
In Italia si sente un’aria di crisi e basta mettere piede fuori l’uscio di casa per constatare il numero impressionante di veicoli datati parcheggiati ad ogni marciapiede. E’ come se il tempo si fosse fermato, il resto del mondo fosse andato avanti con un ammodernamento necessario e il Belpaese si fosse cristallizzato su mentalità e condizioni arcaiche.
I numeri pubblicati dall’Automobile Club d’Italia (ACI) sono le specchio di una realtà che fatica a progredire. Le auto con motori termici sono ancora le più popolari e ricercate nel mercato dell’usato. Se c’è una industria dell’automotive nuova che non attira, anche a causa dei prezzi, gli affari di seconda mano viaggiano a gonfie vele, segnando a marzo una crescita del +5,6%, con 302.571 passaggi di proprietà rispetto ai 286.547 dello stesso mese dell’anno precedente.
Il trend positivo riguarda anche il mondo delle due ruote, con i motocicli che hanno avuto in incremento del +9,2%, ovvero in 65.113 trasferimenti rispetto ai 59.634 del marzo 2025. In totale si parla di 417.288 veicoli, una crescita del 6,4% rispetto ai 392.304 registrati a marzo 2025. Il mercato delle auto usate supera ampiamente quello nuovo: per ogni 100 vetture nuove ne sono state vendute 164 di seconda mano.
Nei primi 3 mesi del 2026 il rapporto sale a 179 auto usate ogni 100 nuove. In merito ai passaggi di proprietà, nei primi tre mesi dell’anno, sono emerse delle diminuzioni dello 0,4% per le autovetture e per tutti i veicoli, e dell‘1,3% per i motocicli. Le auto a zero emissioni rappresentano ancora una quota minima del car market. Le vetture ibride a benzina hanno raggiunto a marzo una porzione dell’11,5% dei passaggi di proprietà, con una crescita del 38,4% su base annua.
Le auto elettriche rappresentano il 1,4% del mercato dell’usato, con un incremento sensibile del 39,8% rispetto a marzo 2025. Le vetture con una età compresa tra i 20 e i 29 anni costituiscono a marzo 2026 il 16,8% dei passaggi di proprietà al netto delle minivolture. mentre le vetture con oltre 30 anni hanno inciso per il 3%, in leggero aumento rispetto al 2,8% di marzo 2025. In sostanza gli italiani si scambiano tra loro vetture sempre più datate, mentre tutte le proposte di nuova generazione sono snobbate. L’assenza di una fitta rete di colonnine di ricarica per le EV continua a rappresentare uno dei principali incentivi per continuare ad acquistare veicoli con motori a combustione interna.