Rivoluzione Ducati: Team VR46 (Ansa) Reportmotori.it
Il team VR46 diventerà ancor più centrale nelle logiche della Casa di Borgo Panigale. Scopriamo cosa hanno deciso i vertici della Ducati.
Nel 2025 Uccio Salucci e Valentino Rossi hanno provato a strappare alla Ducati due Desmosedici ufficiali non riuscendo a convincere Tardozzi, Domenicali e Dall’Igna. Se il più convincente e competitivo Diggia già non è riuscito a performare al top nella passata annata, dubitiamo che il Franco Morbidelli di questi tempi avrebbe fatto la differenza. Il management della Casa emiliana ha coerentemente garantito ad Alex Marquez una Desmosedici GP26 con le specifiche di Marc Marquez e Pecco Bagnaia, essendo diventato vice campione del mondo nella passata stagione.
Uccio Salucci, braccio destro di Valentino Rossi e guida del team VR46 in MotoGP, ha storto il naso e dialogato anche con Aprilia, tuttavia la crisi del Team Gresini Racing potrebbe stravolgere gli equilibri. Il piccolo team satellite gestito dalla vedova di Fausto Gresini, Nadia Padovani, sta avendo difficoltà a rinnovare l’accordo con la Casa di Borgo Panigale. Alex Marquez dovrebbe finire in KTM al posto di Pedro Acosta, sostituto di Pecco Bagnaia sulla Rossa, e Fermin Aldeguer è pronto a firmare l’accordo con il team VR46 per prendere il posto di Morbidelli.
Non riuscendo ad arrivare ad Acosta, Valentino Rossi e Uccio Salucci si vogliono assicurare almeno il rookie della passata stagione, subito in grado di vincere un GP al debutto in top class. Fermin è un talento e con le specifiche dei piloti ufficiali potrebbe dare filo da torcere, lottando per podi e vittorie. La squadra VR46 potrebbe avere in dote, nel 2027, due Ducati ufficiali, replicando l’esperimento positivo di Pramac con Martin e Zarco che erano messi nelle condizioni migliori, aggiornamenti, compresi, per battagliare per i massimi traguardi. Martinator nel 2024 si è persino laureato campione del mondo, battendo Bagnaia. Pramac oggi è il team satellite di Yamaha.
“Con Ducati non abbiamo ancora firmato per essere il team satellite di riferimento, ma la strada è in quella direziona là e ci manca solo il tempo di definire il tutto e questo mese con tre gare in calendario non era certo il momento giusto per chiudere la trattativa – ha affermato Salucci ai microfoni di Sky – Aldeguer? Ci interessa, è un pilota fantastico che ci piace, ha 21 anni ma è già un top rider con esperienza”. La sinergia dovrebbe far dimenticare un 2025 opaco e rilanciare Di Giannantonio e il giovane Aldeguer ai massimi livelli nella nuova era 850cc della classe regina.